Palazzo Vecchio: piano partecipate da 10 milioni. Arriva 'Firenze Smart'

L'amministrazione comunale opta per la fusione delle partecipate. Stimato un guadagno nel 2015 da 10 milioni di euro

Ataf Spa, Silfi e Linea Comune. Sono le tre società pubbliche che il Comune di Firenze che si uniranno per dar vita a “Firenze Smart” una sorta di multiutility per “servizi come il wi-fi, l’illuminazione, la gestione immobili”. Lo prevede il decreto firmato dal sindaco Dario Nardella lo scorso 31 dicembre sul piano 2015 di razionalizzazione delle partecipate come previsto dalla legge di stabilità.

La fusione, spiega il sindaco, avverrà “per incorporazione” in Ataf Spa, la parte rimasta pubblica dell’ex Ataf dopo che il trasporto pubblico è passato sotto il controllo di Ferrovie, che guidano Ataf gestioni. Dentro Ataf Spa, che è proprietaria e gestisce il patrimonio attinente la gestione del servizio di Tpl (depositi ed altre strutture fisse quali le paline di fermata), quindi confluirà Silfi. E’ per questo che Palazzo Vecchio ha stabilito “la cessazione della concessione in essere” (80% privata), scegliendo la gestione “in house”.

Per far questo, spiega l’assessore al bilancio e partecipate Lorenzo Perra, è necessaria “la risoluzione rapporto l’unico soci privato”. Il Comune procederà, continua, “alla riacquisizione delle quote attraverso la cessione di un immobile di Silfi in via Meyer”. Le stime dello stabile “sono incorso” ma si tratta “di un valore in linea con quello della società. In pratica, spiega Enrico Peruzzi, il nuovo dirigente comunale del servizio partecipate, “si andrà a ridurre il capitale liquidando la quota privata. Quello che resta sarà al 100% del Comune”. Nella futura “Firenze Smart”, continua Nardella, “non subito ma domani” potrebbe inoltre “trovar posto anche Sas”.

La fusione rappresenta una parte del piano di riduzione delle partecipate decretato e “già trasmesso alla Conte dei Conti”, precisa Perra. Ci poi sono una serie di dismissioni. Quella da “2 milioni di euro” in Traam Spa, la società che guida la costruzione della Tramvia, da BancaEtica e da FidiToscana, da cui si attende un incasso di circa 220 mila euro. Via anche il 20% di Afam, la società di farmacie comunali. In questo caso, “opereremo con scissioni parziali e al termine avremo due società, una di gestione che resterà ai privati e una con immobili pubblica, che sarà ceduta. Ci aspettiamo un introito di 3-4 milioni per il Comune".

Sarà infine soppressa la società Isola dei Renai, che ha più amministratori (3) che dipendenti (2). “Con questo piano- afferma Nardella- passeremo da 20 a 13 partecipate, guadagnando già nel 2015 oltre 10 milioni di euro. Si tratta di vera e propria rivoluzione. La più grande cura dimagrante sul fronte dimagrante che potrebbe avare un titolo, poche ma buone”. Al centro del piano, continua, “sia la riduzione delle spese” che la “tutela dell’occupazione, di coloro che ogni giorno svolgono egregiamente il proprio lavoro nelle società partecipate”.

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