Manovre fiorentine sulla Procura di Roma: "Lotti si interessò"

Bufera sulla successione a Pignatone: la corsa di Viola. Domani plenum straordinario del Csm

Il tribunale di Firenze

Manovre fra magistrati e politica per la successione alla Procura di Roma, dopo il pensionamento di Giuseppe Pignatone. Una vera bufera che sta creando scompiglio. Un plenum straordinario del Csm è stato convocato per martedì 4 giugno, dopo un incontro avvenuto fra il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il suo vice al Csm, David Ermini. 

Nella riunione ci sarà l'immediata sostituzione, nelle commissioni, di Luigi Spina, il capogruppo di Unicost indagato per rivelazione di segreto d'ufficio e favoreggiamento personale, che ha deciso di dimettersi.

Gli atti sull'indagine che riguarda direttamente Luca Palamara, fino a ieri papabile per il ruolo di "aggiunto" alla Procura di Roma e indagato dalla Procura di Perugia per corruzione, chiamano in causa altri due togati del plenum: Antonio Lepre e Corrado Cartoni, consiglieri di Magistratura Indipendente, non indagati ma intercettati durante incontri con Palamara (che intanto ha lasciato l'Anm), l'ex sottosegretario Cosimo Ferri e l'ex sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Luca Lotti per discutere delle successioni romane.

Si parla anche di un altro magistrato della Direzione nazionale antimafia, ancora non identificato, che sarebbe stato contattato da Palamara sempre per il risiko delle procure, in primis quella di Roma. Ma lui respinge le accuse parlando di "montagna di fango" e si è detto certo che chiarirà i fatti. 

Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, Palamara avrebbe ricevuto da un imprenditore un anello da 2.000 euro per un’amica e il pagamento di soggiorni e vacanze. Negli incontri con Lotti e Ferri, deputati Pd, avrebbe rivendicato il suo ruolo nelle trame per le nomine alla Procura di Roma.

Sempre il Corriere riferisce di conversazioni intercettate che svelerebbero le trattative diventate serrate a pochi giorni dalle scadenze di palazzo dei Marescialli, ma anche l’interesse di Lotti alla discontinuità con la gestione Pignatone.

"Pochi mesi prima il procuratore, l’aggiunto Paolo Ielo e il sostituto Mario Palazzi - spiega un articolo di Fiorenza Sarzanini - avevano chiesto per lui il rinvio a giudizio per l’affare Consip e dunque negli incontri delle ultime settimane Lotti avrebbe sostenuto la necessità di un cambio di rotta, sostenendo la candidatura del procuratore aggiunto di Firenze Marcello Viola, anziché quello di Palermo Francesco Lo Voi".

In corsa per Roma c'è anche l'altro magistrato ora a Firenze, il procuratore capo di Firenze Giuseppe Creazzo.

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