Ddl Gelmini alla Camera, il Rettore: "sospendiamo la didattica"

Continuano le proteste contro il ddl Gelmini oggi alla Camera. Un gruppo di universitari di Sinistra Universitaria Udu ha occupato i tetti di Novoli e il rettore ha ordinato la sospensione delle lezioni per la giornata

P ROTESTE A NOVOLI Studenti che continuano la protesta in tutta Italia, che salgono sui tetti e sui monumenti del paese, simbolo di una cultura che sentono sacrificata e che vogliono riconquistare. Oggi in particolare il clima sarà teso per la votazione alla camera del ddl Gelmini, che potrebbe già entro stasera passare al Senato. Da ieri pomeriggio una cinquantina di studenti di Sinistra Universitaria-Udu Firenze ha occupato il tetto del Polo di Novoli insieme a un gruppo di ricercatori. “Gli studenti e i ricercatori impediranno la morte dell’Università Pubblica!” afferma Giuseppe Martelli membro di Udu “Da Parma a Palermo, da Roma a Firenze, l’UdU ha occupato i tetti delle università di tutta Italia e non desisterà sino a quando l’università pubblica non sarà salva.” E "nonostante il freddo siamo ancora sul tetto anche questa mattina, in attesa del verdetto della Camera", ha dichiarato Martelli.

IL RETTORE Contro la privatizzazione dell’università, contro la precarizzazione della ricerca, contro la demolizione del diritto allo studio gli universitari alzano dunque i toni della protesta, aiutati anche dalla netta posizione assunta dal rettore Alberto Tesi che ha invitato tutti i docenti a non fare lezione per la giornata di oggi in segno di protesta. "Considerata l’importanza della giornata di domani per il futuro dell’Università italiana, il rettore Alberto Tesi - d’accordo con i presidi delle Facoltà - facendo seguito a quanto profilato nella seduta straordinaria del Senato accademico di mercoledì 24 novembre, invita tutti i docenti a sospendere l’attività didattica ordinaria favorendo momenti di riflessione sui temi della riforma", si legge sul sito dell’Università di Firenze.

LA POLEMICA L'azione del rettore ha scatenato polemiche ai vertici suscitando la risposta pronta del ministro dell'istruzione Maria Stella Gelmini: "Quello del rettore di Firenze è stato un comportamento inaccettabile e inqualificabile di chi vuole conservare i propri privilegi" e conclude "È il solito copione che si ripete dal 1968. Rettori e professori che sospendono le lezioni sulla pelle dei ragazzi che non possono più studiare. Alcuni rettori che per la prima volta vedono messe in discussione le loro rendite di posizione tentano di bloccare la riforma. Non ci riusciranno perché il 90% degli studenti vuole che l’università cambi, diventi più moderna e che vengano abbandonati i vecchi slogan", conclude il ministro.

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