Palazza Madama in stallo, Renzi: "Ora sto zitto per due anni"

Il dem Giachetti, eletto deputato in provincia di Firenze, presiede la prima votazione di Montecitorio

L'aula di Palazzo Madama fotografata dalla senatrice toscana Caterina Bini (foto Facebook)

Parlamento oggi alla prova del voto per eleggere i presidenti di Senato e Camera. Il regolamento prevede che Senato e Camera eleggano i loro presidenti a scrutinio segreto ma con una diversa procedura. Al Senato il via ai lavori era previsto per le 10.30, con la seduta presieduta da Giorgio Napolitano, presidente emerito della Repubblica. Ancora un nulla di fatto perché sono in corso le verifiche da parte della Giunta per le elezioni. L'ingresso più atteso a Palazzo Madama è stato quello di Matteo Renzi che nella buvette (il bar del Senato) ha dichiarato: "Ora sto zitto per due anni" (lo riporta il sito del Fatto Quotidiano).

Come da prassi nella prima votazione deputati e senatori voteranno scheda bianca

COME FUNZIONA L'ELEZIONE DEI PRESIDENTI

A Palazzo Madama l'elezione della seconda carica dello Stato avviene a scrutinio segreto e richiede la maggioranza assoluta dei voti dei componenti dell'assemblea nei primi due scrutini. Nel caso in cui non ci sia esito positivo, è sufficiente la maggioranza assoluta dei voti dei senatori presenti nel terzo scrutinio. Se nessuno riporta la maggioranza richiesta, il Senato procede nello stesso giorno al ballottaggio fra i due candidati che abbiano ottenuto nel precedente scrutinio il maggior numero di voti, anche per il ruolo di supplente del Capo dello Stato che il presidente del Senato è chiamato a svolgere. A parità di voti è eletto o entra in ballottaggio il più anziano di età.

Per l'elezione del presidente della Camera, a Montecitorio è richiesta la maggioranza dei due terzi dei componenti nella prima votazione, la maggioranza dei due terzi dei voti nella seconda e la maggioranza assoluta dei voti dopo il terzo scrutinio.

LA VOTAZIONE A MONTECITORIO

Alla Camera i lavori sono partiti alle 11, con la seduta presieduta da Roberto Giachetti, vicepresidente nella scorsa legislatura, che è stato rieletto deputato nel collegio uninominale di Sesto-Mugello. "Nella giornata di ieri ancora una volta è stato profanato il monumento situato in via Mario Fani che ricorda il sacrifici" di Aldo Moro e della sua scorta - ha detto Giachetti -. gli autori di questo scempio oltraggioso, va la più ferma e dura condanna di quest'Aula. Sappiano, questi individui, che quella storia non tornerà mai più. Al ricordo del presidente Moro e dei suoi uomini, lasciatemi rivolgere il pensiero commosso di quest'Aula".

Alla Camera verso le 11 e 30 sono iniziate le votazioni per la presidenza di Montecitorio. 

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