Il comitato "Vivere Novoli": il Multiplex come arma contro il degrado

Un multisala per rendere il quartiere vivo la sera quando dilaga la prostituzione: è l'istanza del Comitato "Vivere Novoli". La pedonalizzazione, l'apertura di Piazza Ugo di Toscana e la ristrutturazione della ex area Fiat

Di giorno è una zona vissuta da studenti, lavoratori e residenti ma la sera diventa “un deserto popolato da prostitute”. E’ Novoli, l’area che ospiterà il Tribunale e un multisala dove sorge il Polo delle Scienze Sociali e la sede della Cassa di Risparmio. Un comitato di cittadini e commercianti della zona ha dato vita al Comitato “Vivere Novoli” che si batte su più fronti per rendere il quartiere vissuto anche la sera. Yuri Domenici dal 2007 vive accanto al Polo universitario ed è un membro attivo del Comitato.

Allora Yuri, quali sono i problemi di Novoli?
E’ un quartiere che deve ancora nascere. Al momento si può definire una ex area industriale da riqualificare, un cantiere aperto da terminare. In una zona interessata dalla più grande opera di urbanizzazione, dopo l’area di Castello, molte costruzioni devono ancora essere ultimate, soprattutto nei pressi del Polo delle Scienze Sociali. E’ fondamentalmente un quartiere che vive di giorno grazie all’Università, alla Regione Toscana, alla Cassa di Risparmio e al nuovo Tribunale ma che di sera diventa un deserto. Un deserto popolato solo dalle prostitute.

La prostituzione è una delle piaghe del quartiere
Paradossalmente direi che le prostitute fanno compagnia ai residenti che tornano a casa la sera, sono le uniche presenze in queste strade completamente vuote dopo le otto di sera sono. Non è un problema facile, forse non si eliminerà mai. L’unica cosa che possiamo fare è impegnarci per rendere questo quartiere vissuto di sera come di giorno, solo così potremo sperare di allontanare, non di risolvere, la prostituzione.

Si sono verificati casi di particolare disagio ai danni dei residenti causati dalla presenza delle prostitute?
Nel parchetto alla rotonda di fra Viale Redi e Via Forlanini si trovano puntualmente preservativi usati, molti residenti ne scoprono anche d’avanti al portone. Ma ormai la gente non si lamenta quasi più, diciamo che è abituata a convivere con questo fenomeno.

Oltre alla prostituzione c’è un tasso di criminalità più elevato rispetto agli altri quartieri fiorentini?
Ancora non si percepiscono ma nelle zone deserte di notte è facile che dilaghi lo spaccio, i furti o gli scippi. Potenzialmente Novoli potrebbe diventare un quartiere con un alto tasso di criminalità, per non arrivare a questo livello vogliamo che sia vissuto anche di notte.

Quali proposte avanzate per rendere Novoli un quartiere vivo?
Innanzitutto l’apertura di Piazza Ugo di Toscana, ancora chiusa per l’eterno braccio di ferro fra Immobiliare Novoli e Comune sulla gestione degli spazi, che potrebbe diventare un importante centro di aggregazione per i residenti. Poi giochi per i bambini nel parco di San Donato che deve essere frequentato dai residenti e la ristrutturazione della ciminiera dell’ex area Fiat in Via di Novoli. Il Comune ha intenzione di adibire la ex fabbrica in un centro di arte contemporanea, un progetto che condividiamo totalmente. Lottiamo anche per la pedonalizzazione.

Pedonalizzazione a Novoli?
Si, pedonalizzare la zona fra San Donato e Via Carlo del Prete, cioè la rotonda su Viale Guidoni. Siamo per una pedonalizzazione fatta con criterio che elimini il
parcheggio selvaggio che dilaga nelle strade che circondano il Polo universitario di proprietà dell’Immobiliare dove i vigili non possono fare multe. Solo la
pedonalizzazione può risolvere il problema: nelle strade private si va a piedi e in quelle pubbliche ci sono i vigili che multano la sosta selvaggia. Per gli studenti
una soluzione alternativa potrebbe essere l’apertura del parcheggio sotterraneo dell’Università, usato solamente da docenti e quasi sempre mezzo vuoto, o prezzi calmierati per il parcheggio sotto il parco. Poi, chiaramente il Multiplex.

Ecco, il Multiplex. Avete sostenuto una battaglia per la costruzione di sale cinematografiche nel centro Multifunzionale
Certo, il multisala potrebbe essere un centro di rivitalizzazione dell’area, magari dopo l’apertura Via Forlanini non sarà più conosciuta da tutti a Firenze come “la strada delle prostitute”. Ma il nostro progetto è un multisala a misura di quartiere.

Quindi, quale è il Multiplex che vorreste?
Non abbiamo mai sposato la causa dei “Cinepanettoni”, vogliamo un’offerta diversificata con una sala che possa essere cinema – teatro e una sala cinematografica per il cinema d’autore. Accanto al cinema stiamo lottando per riservare spazi per il quartiere come sala prove per i gruppi emergenti, una ludoteca e una biblioteca.

Ma il proprietario del Multiplex è un privato, cioè l’Immobiliare Novoli, credete che prenderà in considerazione le vostre istanze?
Fino ad ora le nostre richieste sono state accolte dell’Immobiliare Novoli che è disposto a cedere la gestione di una parte limitata degli spazi al Comune che li
riserverà, poi, per i residenti che hanno voglia di vivere il quartiere. Le iniziative che il comitato ha promosso hanno dimostrato proprio questo. Abbiamo organizzato per due anni consecutivi la notte bianca che ha avuto un grande successo. Vedere via Forlanini piena di bambini e famiglie la sera è stata la conferma che il quartiere vuole riappropriarsi dei propri spazi.

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