Questione movida: in Consiglio comunale i fischi e la protesta dei residenti

Gli abitanti delle zone nevralgiche della notte fiorentina si sono dati appuntamento in Palazzo Vecchio e hanno contestato l'assessore alle attività produttive, Sara Biagiotti, che ha annunciato un nuovo "patto per la notte"

C’è la definizione della movida, così Wikipedia: “Particolare situazione di animazione, divertimento e vita notturna giovanile all'interno di una città”. E c’è la questione movida, quella che sta caratterizzando la vita notturna in Santa Croce – via de’ Benzi; Sant’Ambrogio; Oltrarno. Da una parte le istituzioni cittadine, Comune e prefettura intesta; dall’altra i titolari dei locali (a cui per altro il tribunale del riesame ha dato ragione mettendo fine, così, al sequestro orario 22:00 – 7:00 stabilito dalla Procura di Firenze). Poi ci sono i giovani, i protagonisti della notte e i residenti, l’ultima pedina di questa complicata partita a scacchi.

Quei residenti che da anni reclamano il diritto al riposo nelle aree nevralgiche del sistema movida e che ieri si sono dati appuntamento nel Salone dei Duecento, sede naturale del Consiglio comunale fiorentino. E ci è scappato la protesta. Con fischi e cartelloni, quelli appesi anche alle finestre del centro, oramai classici in Sant’Ambrogio: “Sogni d’oro”, “Silenzio grazie”, “No mala movida”.

Una protesta rumorosa per richiedere il silenzio scatta proprio quando l’assessore alle attività produttive, Sara Biagiotti, ha spiegato al ‘parlamento’ cittadino che “il patto è pronto, ma prima di renderlo noto abbiamo deciso di aspettare le motivazioni del tribunale del riesame che ha determinato il dissequestro dei locali in via de’ Benci”.

PALAZZO VECCHIO: AL VIA IL TG DELLA "MOVIDA BUONA"

Ora, a far arrabbiare i residenti, tanto che il presidente del Consiglio Eugenio Giani stava per sospendere la seduta, non è stato tanto il temporeggiare dell’assessore. Ma l’esistenza di un patto stesso. Che in pratica dovrebbe prevedere la chiusura dei locali all’una dalla domenica al mercoledì; alle due gli altri restanti giorni: giovedì, venerdì e sabato. Tutto questo con un servizio steward gestito e organizzato direttamente dalla prefettura, quindi, non più a carico degli esercenti. Così in linea di massima. Accordo che tuttavia ha messo in fibrillazione i residenti che avrebbero preferito una netta riduzione degli orari di chiusura.

Attendere un istante: stiamo caricando i commenti degli utenti...

Commenti (2)

  • Se questi fancazzisti - che non hanno altro da fare altro oltre alle notti bianche con il bicchiere in mano - andassero a lavorare la mattina presto, sai come andrebbero a letto a un'ora decente (e dico mezzanotte, non le nove)

  • Avatar anonimo di supervice
    supervice

    E' di evidenza plateale che le suddette zone sono tutte soggette alla pedonalizzazione, e a vari divieti della ZTL. Sembrerà paradossale (e non lo è per niente), ma basta toglierle, che quelli che vogliono fare nottata a rompere l'anima al prossimo leveranno le tende. L'eterogenesi dei fini vichiana ha sempre ragione su tutto.

Notizie di oggi

  • Cronaca

    Ucciso dall'Isis, la lettera d'addio di Lorenzo: “Sono morto facendo quello che ritenevo giusto”

  • Elezioni comunali 2019

    Elezioni 2019: arriva la lista 'Avanti Firenze' per Nardella, dai socialisti ai civici / FOTO

  • Cronaca

    Abbandonano rifiuti in strada: sorpresi dalle telecamere

  • Meteo

    Meteo: allerta per vento forte

I più letti della settimana

  • Morte Davide Astori: indagini chiuse, indagati 2 medici

  • Via Canova: accusa un malore e muore sulla propria auto / FOTO - VIDEO

  • Siria: ucciso dall'Isis giovane combattente fiorentino

  • Sciopero mondiale per il clima: tutto pronto a Firenze

  • Accoltella il compagno al cuore e poi dà la colpa a uno straniero

  • Rissa fra genitori: partita sospesa, bambini in lacrime

Torna su
FirenzeToday è in caricamento