M5S contrario alla moschea alla ex caserma Gonzaga

"La moschea alla Caserma Gonzaga non si deve fare. Punto”. Ha ribadito in una nota il consigliere comunale del Movimento 5 Stelle a Scandicci Valerio Bencini. “Il motivo è semplice – sottolinea – il destino di quell’area è già stato deciso in un percorso partecipativo che ha coinvolto la cittadinanza. Gli utilizzi sono già stati discussi, i bandi internazionali di progettazione già avviati. Perchè si ritorna sull’utilizzo di quell’area in spregio al tempo che i cittadini vi hanno dedicato, alle loro legittime aspettative? E’ una mancanza di rispetto intollerabile, è pura arroganza politica”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Moschea alla ex caserma Gonzaga Questo l'intervento del portavoce del MoVimento 5 Stelle Scandicci Valerio Bencini in Consiglio Comunale. Iniziamo subito sgombrando il campo da ogni fraintendimento: La Moschea alla Caserma Gonzaga non si deve fare. Punto. Ed il motivo è semplice: il destino di quell'area è già stato deciso in un percorso partecipativo che ha coinvolto la cittadinanza. Gli utilizzi sono già stati discussi, i bandi internazionali di progettazione già avviati. Perchè si ritorna sull'utilizzo di quell'area in spregio al tempo che i cittadini vi hanno dedicato, alle loro legittime aspettative? E' una mancanza di rispetto intollerabile, è pura arroganza politica. Per questo sosterremo convintamente i comitati ed i cittadini che si impegnano e si impegneranno in futuro per contrastare con ogni mezzo la realizzazione della moschea. Basta con le deleghe in bianco, basta con il decido io sulle spalle dei cittadini. Il politico che prende le decisioni perchè "chiedere ai cittadini cosa vogliono? E' prostituzione politica" (cit. Assessore Matulli) è una reliquia del passato, un soggetto destinato all'estinzione. I cittadini devono riprendersi gli spazi decisionali che gli competono, ognuno deve essere sindaco di se stesso. Prendiamo atto della ferma presa di posizione del Sindaco Fallani in difesa del processo partecipativo, ed auspichiamo che sia una difesa convinta e reale, che valga per questo processo partecipativo ma anche per quello passato su Piazza Togliatti, per quello in corso sul nuovo piano urbanistico. Lo speriamo perchè i processi partecipativi sono stati spesso usati come la foglia di fico, come un preliminare inutile, ma purtroppo da espletare prima di avere via libera. E quindi non vorremmo pensare che la posizione viene presa per non prendere posizione sullo scottante tema dell'Islam e delle Moschee. Un problema, quello della legittima libertà religiosa, che va ad inserirsi nel ben più vasto problema dell'ordine pubblico,dell'insicurezza sociale, del terrorismo. No perchè quando si tocca questo argomento vengono al pettine tutti i nodi politici irrisolti ed una reazione cittadina che in questi ultimi anni ha preso più corpo e vigore. Ed allora, quando si parla di costruire una moschea, improvvisamente un comune cittadino si ricorda: - della cattiva gestione dell'immigrazione - delle espulsioni che non vengono eseguite - degli aventi diritto all'asilo che se va bene vengono riconosciuti dopo anni - dei centri di accoglienza che lucrano sui soldi stanziati dallo Stato - che lo stato stanzia per gli immigrati tanto quasi come una manovrina finanziaria - della malavita che gestisce gli sbarchi ed attinge a piene mani operai per attività illecite o lecite sottopagate - delle carceri che sono sovraffollate e che ogni tanto vengono svuotate - della polizia che non ha mezzi - delle forze dell'ordine che dopo aver rischiato la vita vedono gli arrestati fuori il giorno dopo con un foglio di via in mano (se va bene) - di tanti conoscenti che hanno subito furti in casa - degli attentati rivendicati dai fondamentalisti islamici - dell'insicurezza che ci pervade - della povertà in aumento - dello stato che non ci tutela - della giustizia che non è per tutti - della pena che non è certa - della casta che non molla nemmeno un privilegio. E t'incavoli, anche se non hai capito bene cosè l'islam. Anche se non sai che credono nello stesso Dio dei Cattolici. E ti stupisce apprendere un giorno che quel vicino gentile con la pelle un pò più scura e bue bimbi bellissimi e sorridenti è islamico. Ed allora inizi a stargli alla larga e a non dargli più confidenza. Non si sa mai. E quindi figuriamoci a leggere che Nardella ha già deciso di fare una Moschea per 30 mila islamici nella caserma Gonzaga. Partiamo da un punto fermo che difendiamo strenuamente, la Costituzione Italiana che dedica ben tre articoli alla questione: Articolo 8 Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze Articolo 19 Tutti hanno diritto di professare liberamente la propria fede religiosa in qualsiasi forma, individuale o associata, di farne propaganda e di esercitarne in privato o in pubblico il culto, purché non si tratti di riti contrari al buon costume Articolo 20 Il carattere ecclesiastico e il fine di religione o di culto d'una associazione od istituzione non possono essere causa di speciali limitazioni legislative, né di speciali gravami fiscali per la sua costituzione, capacità giuridica e ogni forma di attività Il Movimento 5 stelle si riconosce nel dettato costituzionale in merito al diritto individuale di libertà religiosa e di autodeterminazione in generale. I problemi legati all'immigrazione non si risolvono impedendo la costruzione di moschee. Si parla di circa 800 -1000 luoghi di culto di fatto esistenti, spesso ubicati in garage, magazzini, capannoni. Forze dell'ordine, magistratura e ministero dell'interno sono concordi sul fatto che avere luoghi ufficiali di culto per i musulmani favorisce il contrasto al terrorismo islamico e non il contrario. Tutti questi problemi vanno risolti governando il problema a livello nazionale. - Una gestione chiara e trasparente dei flussi migratori. - Identificazione veloce e rimpatrio dei non aventi diritto (il 95%) - Attuazione del piano carceri - Mezzi alle forze dell'ordine. - Sistema giudiziario efficiente Questo programma si realizzerà solo se i cittadini manderanno a casa questa classe politica che ci dà insicurezza per farci scannare sul territorio per non fare una vera lotta a quello che a loro interessa: mantenere l'attuale sistema di corruzione ed interessi che pervade tutto il paese ad ogni livello. Ma non dovranno mandare a casa questi politici per far posto ad altri politici, dovranno essere i cittadini a partecipare direttamente alla vita politica, decidendo sul loro futuro. Il futuro va costruito con una visione di società, di come sarà fra 10, 20 anni e non pensando di arginare i problemi con muri o filo spinato. Il Movimento 5 stelle ci sta provando. Partecipazione, condivisione, rispetto degli impegni. Ed i processi partecipativi non sono inutili, come si legge da qualche parte e se ne trae la conclusione: allora non facciamoli tanto la partecipazione è espressa nel voto. I processi partecipativi sono sacrosanti, sono il futuro, la delega politica in bianco è finita. Devono essere fatti e devono essere rispettate le decisioni e gli indirizzi voluti dai cittadini. Punto. https://www.facebook.com/5stellescandicci/

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