"Danno erariale": Matteo Renzi condannato dalla Corte dei Conti

Da Presidente della Provincia nominò quattro direttori al posto di uno. Il senatore nei guai anche per due nomine a Palazzo Vecchio

Prima condannato, poi assolto, ed ora di nuovo condannato. Una vicenda avvenuta 14 anni fa (nel 2005), ma che lascia ancora i suoi strascichi. La Corte dei Conti della Toscana ha condannato ieri Matteo Renzi per la nomina di quattro direttori generali al posto di uno. I fatti sono riferiti agli anni in cui ricopriva l'incarico di Presidente della Provincia.

15 mila euro il danno erariale che lo stesso Renzi dovrà rimborsare alle casse pubbliche. Oltre all'ex premier sono stati condannati i quattro direttori generali e l'ex assessore Tiziano Lepri. Il danno erariale stimato ammontava a 125mila euro.

Alberto Bianchi, avvocato di Matteo Renzi, ha annunciato ricorso, mentre la Procura ha annunciato che non ricorrerà. "Siamo fiduciosi", ha detto Bianchi in vista dell'appello. 

Renzi ha inoltre ricevuto dalla procura della Corte dei Conti della Toscana un invito a dedurre per un presunto danno erariale per la scelta di due collaboratori privi di laurea per il suo staff quando era sindaco di Firenze, fatti risalenti al 2009. In questo caso il presunto danno erariale a lui attribuito è di 69 mila euro. Insieme a lui sono coinvolti altri due dirigenti.

"Il senatore Renzi - ha concluso - auspica che si vada velocemente a concludere il procedimento essendo totalmente convinto della correttezza amministrativa e contabile del comportamento della Provincia di Firenze e del Comune di Firenze".

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