Consip, Di Maio a Firenze: “Sarà la tomba del renzismo”

Il vice presidente della Camera in città per il Restitution Day del M5S Toscana: "E' la fine del giglio magico, spettacolo indegno al Senato"

Luigi Di Maio assieme ai consiglieri regionali M5S

L'inchiesta Consip come tomba del renzismo e lo spettacolo al Senato, dove si discute del caso, come il tramonto della Seconda Repubblica. La sintesi è del vice presidente della Camera Luigi Di Maio, questa mattina a Firenze per il secondo 'restitution day' organizzato dai consiglieri regionali del Movimento 5 Stelle, che destineranno 120mila euro raccolti dai tagli ai propri stipendi ed emolumenti ad un fondo per l'edilizia scolastica regionale.

“Matteo Renzi minimizza, ma l'inchiesta Consip sarà la tomba politica sua e del 'Giglio magico'”, dice Di Maio dalla sede della Regione di via Cavour, attaccando gli “scagnozzi di Renzi che in Senato provano a bloccare le mozioni su Consip, hanno paura anche di atti non vincolanti”. Mozioni che invece si discuteranno: lo ha deciso il presidente di Palazzo Madama Piero Grasso e la notizia arriva proprio durante la conferenza stampa di Di Maio, che a caldo commenta: “Per fortuna Grasso non ha ceduto”.

L'occasione per Di Maio era anche quella di lanciare lo sprint a Francesco De Pasquale, candidato M5S a sindaco di Carrara, che domenica prossima, 25 giugno, affronterà al ballottaggio Andrea Zanetti (Pd – coalizione centrosinistra). “Al primo turno siamo stati vittime delle liste civiche, messe in piedi per raccattare voti, magari nascondendo il simbolo del partito agli elettori. Domenica ai ballottaggi (raggiunti dai 5 Stelle in pochi casi, ndr) non si vota solo per i sindaci, si vota per un metodo di governo, per mandare a casa il renzismo, una truffa nei confronti degli italiani. Tra amministrative e Consip - prosegue Di Maio -, assistiamo al colpo di coda dell'era renziana e al tramonto della Seconda Repubblica. Questi signori sono agli ultimi giorni e cercano di arraffare tutto”.

Di Maio ha infine confermato la contrarietà del M5S alla proposta di legge sullo ius soli in discussione al Senato, per assegnare la cittadinanza italiana ai bambini che, figli di immigrati, nascono e vivono nel nostro Paese. “Sono decisioni da prendere a livello europeo, perché diventerebbero cittadini europei”, la spiegazione Di Maio, che ripete il mantra dettato dal blog di Beppe Grillo, ribadendo anche che la decisione di come votare sullo ius soli non sarà sottoposta al voto on line degli iscritti. Una risposta ai motivi addotti dal M5S è, per la cronaca, già arrivata da Bruxelles. “La decisione di concedere la cittadinanza è chiaramente una competenza nazionale, una questione di politica interna”, ha voluto sottolineare il commissario europeo agli Affari Interni Dimitris Avramopoulos.

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