Luca Milani, la prima uscita ufficiale è al carcere: "Condizioni dure" / FOTO

Il neo presidente del consiglio comunale in visita a Sollicciano: "Massima disponibilità verso il direttore"

Prima uscita ufficiale, in qualità di presidente del consiglio comunale di Firenze, al carcere di Sollicciano. Così ha deciso il neo presidente dell'assemblea di Palazzo Vecchio Luca Milani (Pd), che ha visitato l'istituto penitenziario fiorentino nella giornata di sabato.

“Ho voluto dare un segnale di vicinanza e attenzione verso questa realtà, che fatichiamo a considerare parte della città. L'amministrazione comunale di Firenze da sempre cerca di farsi interprete dei bisogni di carcerati e personale in servizio", dice Milani, accompagnato nella visita dal garante fiorentino dei detenuti Eros Cruccolini.

"Negli ultimi tempi sono stati intrapresi diversi progetti per l'inserimento lavorativo dei carcerati, sento però la necessità di rivolgere un appello alle imprese del territorio affinché possano condividere questo impegno sociale", prosegue Milani, aggiungendo che "nonostante i miglioramenti, le condizioni di vivibilità sono dure per tutti, reclusi e dipendenti".

Milani ha ricordato anche il progetto della Regione Toscana per la riqualificazione energetica, che prevede la coibentazione delle pareti e l'installazione di pannelli fotovoltaici, progetto fermo per un ricorso al Consiglio di Stato.

"Questo progetto permetterebbe anche la dotazione di piastre ad induzione anziché dei fornelli a gas che, purtroppo, vengono utilizzati anche allo scopo di inalazione del gas con conseguenze a volte drammatiche, come è accaduto un mese fa quando si è verificato un decesso", aggiunge Milani, ricordando il giovane morto nella propria cella inalando il gas, una 'tecnica' utilizzata da vari detenuti come droga, per 'evadere' dalla realtà quotidiana del carcere.

"E' altresì importante attivare, finalmente, la nuova cucina che consentirebbe di migliorare il carico di lavoro sulla cucina attuale. Massima disponibilità – conclude Milani – ad aiutare il direttore ed il neo nato Consiglio dei detenuti per tutte quelle iniziative che potremmo intraprendere per aiutare lo sviluppo delle attività del carcere nella direzione della promozione umana con l'obiettivo di ridurre la recidiva, che vede oggi 7 detenuti su 10 tornare in carcere dopo aver scontato il loro periodo di pena".

Domani, martedì 2 luglio, sempre assieme a Cruccolini, Milani proseguirà la visita alla casa circondariale a custodia attenutata Mario Gozzini.

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