La carica dei 1100 giovani talenti alla Fortezza, Renzi: “A Firenze non ci sono più buche" /FOTO

Dal segretario regionale Parrini al parlamentare Bonifazi: i dem all'incontro di Cultura Democratica

“Siamo giovani autonomi e indipendenti, abbiamo presentato 26 proposte di legge ai gruppi del partito democratico di Camera e Senato. Uno di questi è stato approvato poche settimane fa”. Lo sottolinea Federico Castorina presidente della Fondazione Cultura Democratica che ha organizzato Hubble 2017 oggi alla Fortezza da Basso. 1100 under 35 hanno preso parte ai 23 tavoli tematici organizzati dalla Fondazione. I parlamentari dem David Ermini e Mauro Debarba e gli eurodeputati fiorentini Nicola Danti e Simona Bonafè questa mattina hanno ascoltato le proposte dei giovani. La consigliera regionale Monia Monni ha dato man forte alla Fondazione perché l’iniziativa fosse organizzata a Firenze. “La vostra iniziativa è bella – ha detto questo pomeriggio Monni salendo sul palco della Fortezza -, vi ricordo che c’è un altro strumento attraverso cui partecipare: il Partito democratico”. Le bandiere del partito non c’erano ma tutte le personalità di spicco del partito toscano si sono affacciate alla Fortezza

I giovani arrivati a Firenze però non sono tutti democratici. “Noi veniamo da Milano - dicono due ragazzi in giacca e cravatta poco più che ventenni -, abbiamo creato una start up e ci hanno invitati qui tramite Linkedin. No, non siamo iscritti al Pd”.

Attesissimo l’ex sindaco di Firenze Matteo Renzi che è arrivato verso le 15 e 30. Ad aspettarlo c’era anche la “passionaria” dell’ex premier che lo segue ovunque vendendo gadget con la faccia del politico. Renzi si è messo in prima fila ad ascoltare le proposte di legge elaborate dalla Fondazione. Vicino a lui il segretario regionale dei dem Dario Parrini, l’assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi, la consigliera regionale Monia Monni (probabile futura segretaria della Toscana) e il deputato Francesco Bonifazi.

“Siete un gruppo di donne e di uomini che escono dalla cultura della autoreferenzialità - ha detto ai giovani della Fortezza -. Sono diventato presidente del consiglio a 39 anni perché un gruppo di persone ha creduto in una nuova proposta. Ci dicono che da noi non sono rimasti cervelli: dobbiamo sì riuscire a dare più occasioni ai cervelli in Italia ma non è più accettabile la retorica per cui se non vai all’estero non sei in grado di fondare attività. Ricordatevi però che l’iniziativa è di tutti e di ciascuno. Dovete essere ottimisti e rivendicare il futuro per voi, non lasciatelo agli altri”.

Duro l’attacco dell’ex premier ai giornalisti. “Non è solo il tempo delle fake news, c’è anche  la teorizzazione della mistificazione. C’è chi teorizza che sia giusto falsificare e lo chiamano innovazione. Cari giornalisti c’è un sacco di gente in Italia che va oltre i 190 caratteri, non è in contrasto con l’approfondimento”.

Non sono mancati i complimenti al sindaco Nardella. “A Firenze non c’è più una buca nemmeno a pagarla”, ha detto il segretario dei dem.

Questa mattina è intervenuto anche il sindaco della città Dario Nardella. “Chi fa politica deve partire da qui anche nel senso di stare insieme – ha dichiarato il primo cittadino -. Bravi, dobbiamo rompere gli schemi, Firenze è diventata la città che è per questo. Qui fuori vedete i cantieri della tramvia ma i cantieri sono indispensabili per costruire il futuro”.

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