Italia Viva, si presenta il gruppo di Renzi in Regione: “Coalizione ampia per battere la destra”

Scaramelli sarà il capogruppo: “La sanità regionale in mano a noi? Nessuno ha posto la questione”

Foto Agenzia Dire

Governare insieme, da alleati, per puntare a vincere le elezioni regionali di primavera con una coalizione ampia, aprendo anche a sinistra e 'moderati'. E', in soldoni, il 'programma' per dei prossimi mesi di Stefano Scaramelli, il capogruppo del neonato gruppo di Italia Viva in Regione.

“Oggi nasce una coalizione politica, un modello per la Toscana e per l'Italia, perché una coalizione deve essere sperimentata nel governo di una regione prima di presentarsi al voto”, dice Scaramelli, che ieri ha presentato il nuovo gruppo alla stampa assieme ad Elisabetta Meucci, l'altra consigliera regionale entrata nel partito di Renzi.

Verso il Pd dunque, apparentemente, messaggi distensivi (nulla a che vedere con le "bande armate nel Pd" di cui parlava Bellanova dal palco della Leopolda).

“L'Umbria insegna che le alleanze improvvisate non reggono. Governando insieme saremo più credibili agli occhi dei toscani” e per vincere serve, prosegue Scaramelli, “una coalizione ampia in grado di battere la destra più pericolosa mai vista”.

Alla fine della 'legislatura' toscana mancano pochi mesi. Per provare a 'governare insieme' i gruppi consiliari di Pd e Iv inizieranno a incontrarsi ogni martedì in un 'tavolo ti coalizione', così da definire le priorità del governo regionale da qui al voto.

Scaramelli e Meucci auspicano un “centrosinistra plurale” che possa “allargare la coalizione anche a Leu e ai tanti moderati che in questo momento non trovavano collocazione politica”.

Al momento però, a proposito di 'allargamenti', la gran parte degli arrivi in Iv giunge dal Pd, mentre l' 'opa' lanciata su Forza Italia dalla Leopolda pare più difficile del previsto.

In Regione Renzi ha 'acquisito', sempre dal Pd, anche l'assessore più importante, quello alla sanità, in mano a Stefania Saccardi, che proprio Renzi impose in giunta al presidente Rossi anni addietro.

Anche Saccardi ha infatti aderito ad Italia Viva, per una 'scissione a rate' che a parole tutti gli ex renziani negano ma che si sta puntualmente verificando (del resto entrare 'alla spicciolata' garantisce molta più visibilità mediatica e riflettori addosso).

La sanità toscana dunque è 'in mano' ai renziani: Saccardi è assessora e Scaramelli presidente della commissione in materia, con il Pd che rumoreggia. Ma Scaramelli taglia corto: “Nessuno ha posto il problema”.

Ieri, facedo un salto verso Palazzo Vecchio, il sindaco di Firenze Dario Nardella, durante la consueta riunione di giunta, ha chiesto ai suoi assessori di decidersi: “Se andate con Renzi bene, ma ditemelo subito”. Al momento tutti avrebbero garantito fiducia al Pd e al rieletto primo cittadino. Almeno per ora.

Matteo Renzi invece con la periodica e-news ha “abbracciato con affetto Titta e Stefano (Meucci e Scaramelli, ndr) e Stefania (Saccardi, ndr), che con un gesto di coraggio ha aderito a Italia Viva nonostante non le convenisse” (una risposta alle 'malelingue' che dicono che l'abbia fatto per avere più possibilità di una poltrona 'pesante' nella prossima giunta?).

Senza dare dettagli, Renzi ha anche annunciato per domenica 17 novembre la "prima presentazione di Italia Viva in Toscana”. Dove e quando per ora non si sa. Staremo a vedere, nel Pd tanto sereni non sono.

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