Governo: nessun toscano, nemmeno tra viceministri e sottosegretari

Chiusa la lista, il Pd Marras: "Il Pd toscano il più importante ma siamo in purga". Nardella: "Dove hai più voti non ti danno nulla"

Nessun esponente toscano fa parte della lista dei sottosegretari e dei viceministri deliberata oggi in Consiglio dei ministri. Il governo Cone 2 è un governo senza toscani dunque, se si esclude il ministro 'fiorentino' di adozione Alfonso Bonafede, siciliano di origine ma trasferitosi in città da oltre 20 anni e titolare del dicastero della Giustizia (come nel Conte 1).

Il M5S non porta al governo l'ex sindaco di Livorno, Filippo Nogarin, ma è il Partito democratico della Toscana che resta totalmente a bocca asciutta visto che a differenza dei pentastellati non può vantare neppure un ministro nel Conte bis.

Alla vigilia, in effetti, erano entrati nel toto sottosegretario diversi nomi: Antonello Giacomelli al ministro dello Sviluppo (per lui è stata ipotizzata anche la presidenza dell'Agcom), l'ex deputato Federico Gelli (che forse ora si ributterà sulle corse per le regionali Toscana 2020?) e l'assessore regionale al Diritto alla Salute, Stefania Saccardi (anche lei aspira a diventare governatrice).

Due nomine queste ultime che sarebbero appunto state funzionali a togliere parecchie castagne dal fuoco in vista della scelta del candidato alla presidenza della Regione in vista delle elezioni del 2020.

E a caldo su Facebook arriva lo sfogo del capogruppo in Consiglio regionale del Pd, Leonardo Marras: "Non mi piace commentare la politica nazionale, sebbene - scrive sul social -, in molti lo facciano quotidianamente dando quasi l'impressione di essere influenti".

In realtà, riconosce, "dal livello dove siamo noi, non si può incidere su quelle scelte ed è giusto che chi guida abbia tutta l'autonomia e la responsabilità di compierle. In altre parole, non contiamo nulla ma è giusto cosi'".

Dall'elenco di ministri e sottosegretari, aggiunge, "emerge che nessun toscano del Partito Democratico fa parte del governo appena formato. Eppure il Pd Toscana ha registrato il miglior risultato nazionale anche alle ultime europee, ed è l'organizzazione regionale più importante d'Italia". Dunque, conclude, "siamo ufficialmente in purga. Non ci volevo credere, ma è così".

Dunque dopo la nomina dei ministri la Toscana, dove il Pd nell'ultima tornata amministrativa si è imposto a Firenze, Livorno e Prato, resta a bocca asciutta anche nel 'gruppone' di viceministri e sottosegretari.

Scelta che il sindaco di Firenze Dario Nardella, a margine del sopralluogo alla scuola Dino Compagni di questa mattina, commenta tra il critico e l'amareggiato: "Dove hai più voti e più consenso, dove sei più stimato e apprezzato dai cittadini e dove sei più presente nel territorio, lì ti danno meno poltrone. Sapete cosa dico: per la Toscana, per Firenze e per tutti noi è un grande motivo d'orgoglio. Buon lavoro".

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