Governo: accordi Pd-M5S, verso il Conte bis

Il professore dell'Università di Firenze verso un secondo incarico 

Giuseppe Conte (foto d'archivio Ansa Foto)

Oggi è il giorno in cui potrebbe sventolare il vessillo del governo Conte bis, dopo che ieri gli accordi tra Pd e Movimento 5 stelle sono più volte saltati. Il professore dell'Università di Firenze sembra ormai la figura condivisa dai partiti che emergerà dopo le consultazioni al Quirinale anche se continua il dibattito sui vicepremier in quanto per i pentastellati Conte non sarebbe rappresentativo del Movimento. Punto, quest'ultimo, che vede il parere opposto dei dem. 

Conte, peraltro, gode del favore di figure di peso. Tanto che ieri il presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha cinguettato, con tanto di piccolo errore, con Giuseppe trasformato inizialmente in Giuseppi, in favore di Conte: "Comincia a mettersi bene per 'Giuseppi' Conte, il primo ministro della repubblica italiana, altamente rispettato. Speriamo rimanga primo ministro".  E ancor prima è arrivato il tweet  del fondatore della Microsoft Bill Gates. 
 

Un governo giallorosso con un equibrio tribolante che nel Carroccio non va giù a nessuno.  "Questo governo sarà la morte del M5S e del Pd in una botta sola. Dovremo aspettare sei mesi, uno, due o quattro anni. Ma tra quattro anni al massimo il M5S e il Pd non avranno più la faccia di presentarsi di fronte al Paese" ha detto il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Giancarlo Giorgetti, vero cervello della Lega, nel suo intervento alla festa del partito ad Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo. "Senza Conte non sarebbero riusciti a fare questo governo. Paradossalmente è un governo tecnico come quello di Monti in cui M5S e Pd si annullano", ha osservato. "L'errore fondamentale di Salvini e della Lega è stato vincere le elezioni europee con il 34%" ha aggiunto. Salvini dopo le elezioni europee "è diventato il nemico numero uno in Italia e non solo e sono iniziate alcune cosette, incidenti di percorso tesi a delegittimare Salvini, come la Russia", ha continuato Giorgetti.

Quanto a Conte, ha concluso Giorgetti, "è una persona preparata e competente ma politicamente acerba, anche se sta imparando". "Senza Conte non si sarebbe mai formato un governo contro Salvini. Credo che lui non fosse neanche molto d'accordo e penso che volesse fare un passaggio elettorale, ma sarà costretto a fare l'alfiere di una manovra di palazzo e a diventare da avvocato del popolo ad avvocato di palazzo".
 

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