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Accordo Eataly-Cgil: 50 precari assunti a tempo indeterminato

È questo il grosso dell'accordo sottoscritto ieri tra la Cgil e azienda. Nardella: "Eataly ancora una volta si è dimostrata responsabile". Oscar Farinetti: "Incontrerò i ragazzi che hanno scioperato, ci dobbiamo occupare di loro"

Oscar Farinetti

"A gennaio del 2015 saranno stabilizzati 50 lavoratori. L'azienda ci ha comunicato che i dipendenti all'inizio dell'apertura di Eataly erano 120. Oggi sono 97, di questi soltanto 22 sono a tempo indeterminato. Con l'accordo, quindi, arriveremo a 72 indeterminati su 97 lavoratori", attualmente in pianta organica. È questo il grosso dell'accordo sottoscritto ieri tra la Cgil Firenze e Francesco Farinetti, amministratore delegato di Eataly, illustrato questa mattina da Massimiliano Bianchi, segretario della Filcams Firenze, e Mauro Fuso, segretario generale della Camera di commercio di Firenze. "Si tratta di un primo passo", sottolinea Bianchi: "Con questo accordo l'utilizzo della somministrazione di Eataly Firenze sarà riportato all'interno del contratto collettivo nazionale, cioè non oltre l'8% del totale". Il 'patto' tra sindacato e Farinetti- che non riguarda i dipendenti già fuori con i contratti non rinnovati- prevede un secondo punto, "l'instaurazione di relazioni sindacali corrette".

Dentro Eataly, spiega Fuso, "non c'e' ancora un organismo sindacale costituito: da gennaio con la nascita di uno zoccolo duro formato da lavoratori a tempo indeterminato, fisiologicamente, grazie alla stabilizzazione contrattuale, si arriverà all'agibilità' sindacale". Lungo il solco di questa vicenda, infine, la Cgil chiede un "nuovo accordo nazionale, un modello su un quadro di regole chiare, prestabilite, da applicare anche alle nuove aperture dei punti vendita Eataly. Farinetti deve comprendere che Eataly non può essere sempre una start-up". A proposito delle retribuzioni di Etaly, Farinetti applica il "contratto collettivo nazionale" ma, sottolinea Fuso, "non regala nulla".

NARDELLA – L'accordo sindacale tra la Cgil e Eataly Firenze? "Tutto e' bene quel che finisce bene. Eataly ancora una volta si e' dimostrata responsabile" ed oggi "abbiamo uno stato di relazione con i sindacati assolutamente buono". Il sindaco di Firenze, Dario Nardella, a margine di un'iniziativa in Palazzo Vecchio, ribadisce quel che già detto ieri sera alla Festa de l'Unita' di Bologna. "Non ho condiviso- continua il sindaco- alcuni toni di demonizzazione verso l'azienda, anche perché i fatti hanno dimostrato che il confronto in pochi giorni ha risolto gran parte della vertenza con i lavoratori". Eataly Firenze, sottolinea Nardella, "e' nata in città proprio come risposta alla chiusura di due librerie, l'Edison e la Martelli. Una risposta positiva, e' bene ricordarlo. Se non avessimo avuto lo sbarco di Eataly a Firenze a quest'ora altro che vertenza sindacale, avremo purtroppo persone disoccupate a casa".

FARINETTI – Da Bologna, intanto, ieri sera lo stesso Oscar Farinetti, ospite alla Festa de l’Unità, ha fatto sapere che incontrerà i tre ragazzi del punto vendita di Firenze che hanno scioperato e protestato in questi giorni. "Hanno scioperato in tre su 97- ha ricordato Farinetti- ma in ogni caso mi dispiace, perché anche se sono tre o uno, ci dobbiamo occupare di loro. Io andrò a incontrare questi ragazzi venerdì, perché voglio parlare con loro. Hanno le loro ragioni, e' giusto che siano sentiti: senza urlare, ci sediamo a un tavolo e ne parliamo. E se possiamo trovare una soluzione, ben volentieri". Farinetti si è detto dunque "molto soddisfatto" per l'intesa raggiunta ieri a Firenze con la Cgil. "Non e' un accordo, abbiamo solo confermato gli impegni" iniziali, ovvero la garanzia che "nel giro del primo anno stabilizziamo" il personale, "con un rapporto 80-20" tra contratti a tempo indeterminato e determinato, "com'e' normale. Se uno dice solo che abbiamo dei precari" senza dire il resto, aggiunge Farinetti, "uno che legge pensa che siamo dei bastardi e avrebbe anche ragione se li tenessimo tutta la vita" in questo modo. (Agenzia Dire)

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