O la pista parallela-convergente o si chiude Peretola. È questo in sostanza, e senza troppi giri di parole, l’ammonimento del presidente dell’Enac, Vito Riggio. Un affondo deciso, rivolto alla politica fiorentina, che da una quarantina di anni discute e si arrovella sull’ampliamento dell’aeroporto di Firenze. Una sorta di sfogo, uno sbotto, tanto per mettere in chiaro quale sia l’Ente che regola il traffico aereo in Italia.
CANCELLAZIONE -Cristalline le parole del presidente dell’Ente nazionale dell’aviazione civile: “Se non si decide presto un miglioramento radicale, con la costruzione di una nuova pista più lunga, nell'aeroporto di Firenze, l'Enac sarà costretto a chiedere al ministro il cambiamento del piano con la cancellazione dello scalo”. Fino ad oggi, nel pieno del dibattito sull’ampliamento dell’Amerigo Vespucci, tra i favorevoli alla soluzione approvata da Enac (Rossi, Renzi, l’industria fiorentina) ed il fronte del no senza se e senza ma (i sindaci della Piana, Barducci e parte del Pd toscano), si era sempre parlato di declassamento se l’ampliamento non venisse strutturato seguendo le direttive fornite dall’Ente regolatore. Riggio, ieri, ha sparigliato le carte e si è spinto ancora più in là parlando addirittura di cancellazione.
PISA O BOLOGNA - E dire che doveva essere una giornata di festa. Le parole del presidente Riggio, infatti, sono giunte dopo l’inaugurazione del nuovo terminal passeggeri di Peretola: 6.000 metri quadri in più a disposizione dei viaggiatori (ai quali si aggiungerà un ulteriore ampliamento della hall arrivi di 900 mq previsto per fine 2012), che, a quanto previsto da AdF, porteranno la capacità complessiva dell'aeroporto di Firenze a 2,4 milioni di passeggeri annui. Costo dell’operazione, 18 milioni di euro. Tutto bene se non fosse che l’investimento, se la politica decidesse di non seguire le direttive Enac, potrebbe prendere le dimensioni di un gigantesco buco nell’acqua. A conferma di questo, a dimostrazione di quanto sia elettrica l’aria che si respira negli uffici romani dell’aviazione civile, le ulteriori sottolineature di Riggio. Prima si è soffermato sulle condizioni “sempre più precarie” dell’aeroporto, poi ha assestato la stilettata decisiva: è necessario “decidere presto e bene, anche perché gli aeroporti di Bologna e Pisa sono a due passi. L’Enac sarà costretto ad adottare provvedimenti restrittivi per la sicurezza”.
ROSSI – E dopo la ‘predica’ di Riggio, è partita la girandola delle dichiarazioni. A partire dal quelle del presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi. “Sulla nuova pista – ha affermato – continuiamo a lavorare: abbiamo deciso di seguire una procedura che è corretta e che dimostrerà che, con tutte le precauzioni e tutti gli approfondimenti che potremmo fare, il risultato finale sarà vincente per tutti”. E per quel che riguarda il fronte del no, i sindaci della Piana ed anche alcune frange del Pd che di pista parallela non vogliono sentir parlare, Rossi ha sottolineato un confronto imminente: “Io incontro tutti, lo farò volentieri: sono sereno delle discussioni che abbiamo fatto”.
RENZI – Il più contento delle parole espresse da Riggio, ieri sera, era proprio il sindaco di Firenze, Matteo Renzi, da sempre convinto sostenitore della pista parallela: “Condivido dalla A alla Z le parole di Vito Riggio''. Renzi poi ha spiegato che per quel che riguarda l’ampliamento della pista avallato da Enac , “ci sono anche in ballo migliaia di posti di lavoro”. Chi deve decidere decida. Non è più possibile prolungare ancora questa attesa”.
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BARDUCCI – Scuro in volto invece il presidente della Provincia di Firenze, Andrea Barducci, che proprio la scorsa settimana aveva alimentato la polemica inserendo sul tavolo della discussione gli eventuali pericoli per la città di Firenze in caso di pista parallela. “Lo stato dell'arte sull'aeroporto di Firenze è sotto gli occhi di tutti. La variante al Pit'' necessaria per il potenziamento dello scalo, “sembra star iniziando adesso il suo iter in Consiglio regionale. Oggi abbiamo peraltro inaugurato il nuovo terminal passeggeri e stupisce la dichiarazione di Riggio. Mi sembra che stamani si sia svegliato male”.





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1 Commenti
FeedMax Trovo giusto che si metta fine alla novella dello stento; sono quasi 40nni che si parla dell'Aereoprto di Peretola. Era ora che qualcuno prendesse delle decisioni. Se non è sicuro è giusto chiudere lo scalo, salvo poi tutelare i lavoratori del Vespucci. Non deve essere la politica a stabilire come deve essere fatta la nuova pista ma un ente preposto salvo poi rispondere personalmente dei politici che avvallano soluzioni di partito. A parte c'è Pisa vicino migliorando i collegamenti con il Galilei la soluzione di scorta.