Elezioni amministrative: la destra candida a sindaco Marcheschi

La mossa di Fratelli d'Italia spiazza gli alleati di Lega e Forza Italia

Paolo Marcheschi

Fratelli d'Italia rompe gli indugi e candida a sindaco di Firenze, con la 'benedizione' della leader nazionale Giorgia Meloni, il consigliere regionale Paolo Marcheschi.

E' lo stesso Marcheschi, 57 anni, tra gli ex fondatori di Forza Italia nel 1994 e poi più recentemente confluito in Fdi, a dare l'annuncio, sabato, con un post su Facebook.

Marcheschi scrive che sarà “senza dubbio l’avventura più entusiasmante e gratificante dei miei anni di impegno politico: correre per fare il Sindaco di Firenze e dei miei concittadini”.

“Ma sia chiaro, non voglio correre solo per un partito, o per una coalizione. Correrò per Firenze. Chi mi conosce sa che sono una persona paziente, che non taglia, ma cuce e che la mia candidatura è a disposizione di tutto il centrodestra”, aggiunge il consigliere regionale.

Un annuncio che, a quanto pare, ha spiazzato abbastanza gli alleati del centrodestra, Forza Italia e Lega. Probabilmente dettato dalla volontà di smuovere le acque, dal momento che, oltrepassata la metà di gennaio e con le urne in programma a maggio, ancora un candidato unitario non è saltato fuori (l'ultima ipotesi era quella di Ubaldo Bocci).

Nelle scorse settimane dalla Lega, a partire dalla commissaria regionale Susanna Ceccardi, ripetevano spesso che il nome sarebbe uscito entro metà febbraio. Ora è arrivata la mossa di Fdi.

Dal Carroccio in diversi avrebbero però già messo le mani avanti. E una 'replica' arriva anche dal consigliere regionale e coordinatore in Toscana di Forza Italia Marco Stella.

“Firenze 2019. Noi vogliamo vincere. Forza Italia vuole vincere, e per dare finalmente a questa città un Sindaco che la ama occorre stare uniti ed occorre serietà. Il centrodestra unito, può vincere. Può vincere Firenze solo se si presenta unito, e se allarga alle forze civiche che in questa città vogliono cambiare”, scrive Stella in lungo post, sempre su Facebook.

“Certo che il nome del candidato Sindaco è importante, ma ritengo sia più importante la squadra, sia più importante il progetto”, prosegue Stella, pur senza citare Marcheschi.

“Tutti i nomi che sono usciti sono degni di fare il Sindaco di Firenze, civici e politici, e molti altri ne abbiamo che non sono stati sui giornali, questo è segno di una grande vitalità del centrodestra”, aggiunge ancora il consigliere di Forza Italia, concludendo però avvertendo che “i salti in avanti dei singoli avvantaggiano soltanto il centrosinistra, e noi non vogliamo certo avvantaggiare chi ha distrutto Firenze”. Abbastanza esplicito, si direbbe.

Sul fronte politico opposto, dopo la rinuncia di Andrea Magherini, anche la sinistra cerca ancora un candidato da opporre a Dario Nardella, nonostante l'appello del presidente della Regione Rossi ad appoggiare unitariamente l'attuale primo cittadino. Non c'è ancora un nome nemmeno per i 5 Stelle, che pochi giorni fa hanno 'perso' la consigliera comunale Arianna Xekalos, passata con il centrodestra.

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