Ceccardi: "Periferie, sanità e rifiuti le mie priorità. Giani? Un mangiatartine"

La candidata del centrodestra: "Ringrazio Forza Italia e Fratelli d'Italia per il sostegno"

Susanna Ceccardi con Matteo Salvini

“Ci siamo sentiti con Giovanni Donzelli e Stefano Mugnai e ci vedremo di persona. Li ringrazio per il sostegno che alla fine mi hanno dato. In tutte le famiglie ogni tanto si litiga, ma questo è un bel ricongiungimento anche perché 5 anni fa non andammo uniti in Toscana. Io ho governato bene con loro da sindaco e vorrei governare con loro la Regione”.

Così Susanna Ceccardi, europarlamentare della Lega e candidata del centrodestra alle prossime regionali in Toscana, commenta i rapporti con gli alleati Fratelli d’Italia e Forza Italia.

L'ex sindaco di Cascina (Pisa) ieri era a braccetto con Matteo Salvini, in Toscana per la campagna elettorale.

“Sul programma sarà più facile accordarsi, perché sui temi regionali abbiamo costruito un’alternativa che dovrà diventare forza di governo”, ha aggiunto Ceccardi.

Tre punti chiave per battere Giani? “Prima le periferie perché il Partito democratico ha pensato troppo e troppo spesso alle Ztl dove prendono i voti. Servono infrastrutture per dare sviluppo alla Toscana tutta. Poi ci vuole un piano che razionalizzi la sanità. Bisogna tornare indietro sulla riforma Saccardi e le maxi Asl. E sicuramente ci vuole un piano dei rifiuti. Giani non è in grado di farlo, visto che sui rifiuti ha detto di affidarsi a Rossi e Fratoni. Nulla di nuovo. Noi abbiamo bisogno di una programmazione di 15 o 20 anni”, ha spiegato Ceccardi.

“C’è una questione prima di tutto di libertà - ha detto poi Matteo Salvini -. L’altro giorno passeggiavo per Firenze e un signore mi ha chiesto il selfie insieme. Io gli dico, certo. E lui: ma facciamo veloce perché se mi vede qualcuno perdo il lavoro”.

Secondo il leader del Carroccio, “ci sono tanti professionisti, ma soprattutto gente che lavora con la pubblica amministrazione o nella pubblica amministrazione, anche in Regione, che sa di rischiare grosse conseguenze se viene fuori che non vota Pd. Questa è la prima cosa che deve finire”.

“E le condizioni ci sono tutte”, tuona Susanna Ceccardi. “Nella cabina elettorale Dio ti vede, Rossi, Giani e Stalin no - ha detto Ceccardi a Torre del Lago -. Noi confidiamo nel giudizio dell’elettorato”, ha aggiunto l'europarlamentare leghista.

“L’alternanza è sinonimo di libertà. prima o poi il monopolio politico in Toscana cadrà. Io ne ho la certezza. Secondo me questa è la volta buona e cadrà”, prosegue Ceccardi.

Che si è rivolta così nei confronti di Eugenio Giani, candidato presidente del centrosinistra: “Ha tagliato nastri e tartine per cinque anni. Lo hanno visto tutti, ha mangiato più tartine lui di un campione di mangiatartine in cinque anni. Adesso Giani si presenta come novità. Ah te sei la novità?”.

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“Sono 10 anni che dovete fare un piano per i rifiuti – conclude Ceccardi - ma lo faremo noi. Ci penseremo noi a dare un altro passo vero alla Toscana, fatto con le scarpe da ginnastica di chi vuole una Toscana diversa”.

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