Elezioni regionali: il candidato del Pd è Eugenio Giani

Alla fine arriva l'ok di tutte le correnti, ma è una scelta che mette a rischio una possibile coalizione ampia

Eugenio Giani (foto Facebook)

Come ormai prevedibile, il Pd ha scelto Eugenio Giani a candidato presidente per le elezioni regionali della prossima primavera. L'ufficialità è arrivata ieri sera dalla segretaria toscana Simona Bonafè, nella direzione regionale dem convocata ad hoc al circolo di San Bartolo a Cintoia.

Alla fine hanno dato l'ok anche orlandiani e zingarettiani. “L'unità del Pd è un fatto politico importante perché è vero che da sola non basta, ma è certo che senza unità non si vince”, ha poi scritto su Facebook Bonafè.

Un candidato non certo gradito a tutti all'interno del Pd, a cominciare da Enrico Rossi, il presidente della Regione uscente e non ricandidabile, dopo due mandati.

“La Toscana ha bisogno di una candidatura che marchi una novità forte e che unisca tutto il PD e lo schieramento di centro sinistra. Personalmente, preferirei una donna, competente. Si era pensato a Bonafè ma possono esserci anche altri nomi (si vociferava di una possibile candidatura di Brenda Barnini, sindaco di Empoli, ndr). Finora noi presidenti della Toscana siamo sempre stati uomini. È ora di cambiare. Preferisco essere in disaccordo piuttosto che essere trascinato su posizioni che non sono le mie”, scriveva mercoledì mattina su Facebook Rossi. Più esplicito di così.

Ma la scelta di Giani potrebbe anche complicare la costruzione di una coalizione di centrosinista. Martedì ci sarà un nuovo incontro tra democratici e i possibili alleati ('2020 a Sinistra' di Simone Siliani, Mdp-Articolo 1, Verdi e altri). Convincerli sul nome di Giani non sarà semplicissimo.

I Verdi, ad esempio, si erano già espressi chiedendo un nome che incarnasse “cambiamento vero”, esplicitando molte perplessità (per usare un eufemismo), sull'attuale presidente del consiglio regionale (Giani appunto), in politica da 30 anni, prima con i socialisti e poi con il Pd fin dalla sua nascita.

Ed a questo punto non è escluso che i Verdi decidano di convergere sulla lista unitaria che a sinistra sta cercando di mettere in piedi Tommaso Fattori, il capogruppo in consiglio regionale di Sì Toscana a Sinistra. Nella stessa lista potrebbe confluire anche Potere al Popolo, che il 15 dicembre farà votare tutte le assemblee territoriali toscane proprio sulla possibile alleanza.

“Ma dovrà essere una lista realmente alternativa al centrosinistra”, avvertono da Pap. Su infrastrutture, sanità, servizi sociali, trasporto pubblico. In caso contrario, nulla da fare.

Sul fronte centrodestra invece, si attende la cena di Salvini domani sera al Tuscany Hall. In quella sede potrebbe venire fuori il nome del candidato della Lega (Vivarelli Colonna, sindaco di Grosseto, e Ceccardi, ex sindaca di Cascina e ora europarlamentare, i più papabili). Il leader della Lega potrebbe però prendersi altro tempo per discuterne con Fdi e Forza Italia.

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