Regione, un altro consigliere lascia il Pd e passa con Italia Viva di Renzi

Prosegue la 'scissione a rate': Massimo Baldi è il terzo consigliere regionale a fare il salto dopo Scaramelli e Meucci

Massimo Baldi, foto Facebook

A parole tutti garantiscono che resteranno nel Partito democratico, ma la tanto temuta 'scissione a rate' anche oggi segna un nuovo passo, con un altro consigliere regionale che lascia il Pd e approda in Italia Viva di Matteo Renzi. Si tratta del pistoiese Massimo Baldi, 38enne, eletto a Pistoia.

“Aderisco a Italia Viva perché credo che sia il soggetto politico in cui meglio sono rappresentati i miei ideali liberali e riformisti. Mi lancio in questa avventura senza certezze né garanzie, con l'entusiasmo con cui si lavora su qualcosa di nuovo, tutto da costruire e da verificare", scrive Baldi in una nota.

Baldi fa sapere di lasciare il partito di Zingaretti “dopo una lunga e dolorosa riflessione, che mi ha portato a capire una cosa semplice: stavo rimandando questa scelta perché nel Pd ci sono persone a cui voglio bene, che stimo, a cui devo tantissimo".

Ma “non può essere questo, una felicità di relazione o un richiamo della gratitudine, a motivare una scelta di collocazione politica, che deve basarsi su idee, progetti e valori”, aggiunge il neo consigliere di Italia Viva.

“Ho parlato con Renzi e ho avuto conferma di avere davanti il leader politico più lucido e lungimirante del panorama italiano”, aggiunge Baldi, che ha dato la notizia anche con un post su Facebook.

Baldi è il terzo consigliere regionale - in primaverà ci sono le elezioni - ad avere lasciato il Pd per aderire ad Italia Viva nel giro di poco più di due settimane, dopo i casi di Stefano Scaramelli ed Elisabetta Meucci. Oltre a loro è passata ad Italia Viva anche l'assessore regionale alla sanità Stefania Saccardi.

A livello cittadino, tra gli ultimi approdi nel partito renziano si registrano quelli del consigliere del Quartiere 5 Marco Ricci e dell'ex capogruppo dem in Palazzo Vecchio Angelo Bassi.

In consiglio comunale poi sono diversi gli indiziati che potrebbero seguire l'ex premier, a cominciare dall'ex segretario cittadino Massimiliano Piccioli, dimessosi da poco, per finire con le giovani neo consigliere Letizia Perini (che quest'estate era alla scuola di politica renziana al Ciocco) e Laura Sparavigna.

Tutti e tre, va detto, al momento smentiscono categoricamente. Ma come si può vedere, la scissione a rate che lo stesso sindaco Dario Nardella ha ammesso di temere si sta puntualmente verificando.

Renzi stesso non perde occasione di lisciare il pelo a chi mostri l'intenzione di accasarsi. Nei giorni scorsi indiscrezioni di stampa, seccamente smentite dai diretti interessati, davano come interessati al passaggio nel partito renziano i consiglieri comunali della Lega Andrea Asciuti e Antonio Montelatici.

Entrambi hanno reagito con una nota stizzita smentendo "la falsità". Renzi però, che aveva letto la notizia, ha subito mandato un messaggio WhatsApp a Montelatici.

"Ho sentito che vuoi tornare a casa?", ha scritto l'ex segretario al leghista, che ha gentilmente declinato l'offerta. Almeno per ora. Sicuramente però la scissione non è finita. E allora, a quando la prossima tappa?

La profezia di Nardella: "Scissione a rate? Sì, la temo"

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