Elezioni, il candidato sindaco del centrodestra Bocci: "Rompiamo una cappa di potere che dura da decenni"

62 anni, è sostenuto da Lega, Forza Italia, Fdi e due liste civiche: "La tramvia è nata vecchia, lancerò l'operazione 'Firenze sicura'

Ubaldo Bocci, il candidato sindaco del centrodestra

Ubaldo Bocci, 62 anni, 4 figli, è il candidato sindaco del centrodestra. Manager del colosso finanziario Azimut, società che si occupa di consulenza e gestione patrimoniale, si è dimesso dal consiglio di amministrazione per tentare la corsa a Palazzo Vecchio.

Ex presidente della Fondazione Unitalsi, associazione cattolica che assiste gli ammalati e si occupa tra le altre cose anche di accoglienza, è sostenuto da Lega, Forza Italia, Fratelli d'Italia - Firenze in Movimento e dalle due liste civiche 'Popolari e Liberali - Bocci sindao' e 'Lista civica Firenze Bocci sindaco'.

Il centrodestra ha trovato la quadra sul suo nome solo negli ultimi giorni dello scorso marzo, a meno di due mesi dal voto del 26 maggio.

Bocci, se sarà eletto sindaco, quale sarà il primo provvedimento che prenderà?

Più che un singolo provvedimento, innescheremo una rivoluzione culturale, lanciando l’operazione 'Firenze Sicura': più presidi mobili e fissi delle forze dell’ordine, capillari sul territorio, coinvolgimento di uomini delle forze armate a tutela della sicurezza dei cittadini e riqualificazione della polizia municipale. La sicurezza è la precondizione per qualunque rinascimento della città: il il sindaco ne è il garante di fronte ai fiorentini e deve tornare ad assumersene la responsabilità. 

E' favorevole alle nuove linee della tramvia e in particolare alla 3.2, quella da piazza della Libertà a Bagno a Ripoli? Come vede il passaggio di una linea da piazza Duomo?

Qui non si parla di tramvia, ma di un treno che taglia in due la città, con un impatto assolutamente sproporzionato. Si tratta di un progetto nato vecchio nella tecnologia e nella stessa concezione della mobilità, basta farsi un giro in qualunque grande città europea per capirlo. Quindi non un metro in più con questo progetto e con questa logica. Valutiamo invece forme diverse di collegamento, più moderne, più sostenibili, più armoniche per la città.

Quali soluzioni propone per migliorare l'efficienza del trasporto pubblico? La Ztl va ampliata o ridotta?

Il trasporto pubblico va  potenziato, in quantità e qualità. Bisogna incentivare lo sviluppo della mobilità elettrica e potenziare il servizio Ataf, per prima cosa moltiplicando le corse notturne. La Ztl ora è troppo rigida, non una buona sintesi tra le esigenze di residenti e commercianti. Occorre individuare nuovi spazi per parcheggi, in prossimità e dentro la Ztl, e prevedere periodi di alta e bassa stagione, oltre che finestre temporali di accesso.

E' favorevole alla realizzazione della stazione Foster dell'Alta Velocità e del tunnel Tav sotto Firenze di 7 chilometri da Castello a Campo di Marte?

Firenze deve stare al centro del sistema Alta Velocità, del sistema-Italia e del sistema-Europa. Chi si riempie oggi la bocca con la necessità di realizzare la stazione Foster è lo stesso che ne prevedeva la fine dei lavori entro il 2016, quindi la credibilità dell’amministrazione uscente sul tema è pari a zero. La priorità irrinunciabile è l’Alta Velocità, uno snodo moderno che permetta il decongestionamento di Santa Maria Novella, ma vanno senz'altro studiate alternative più funzionali e più economiche alla Foster e al tunnel.

Ampliamento dell'aeroporto di Peretola e nuova pista. Favorevole o contrario, e perché?

Favorevole, si è perso fin troppo tempo. La parte politica che esprime il sindaco uscente ha avuto per decenni il governo cittadino, provinciale, regionale. E l’aereoporto è rimasto al palo. Firenze deve essere dotata al più presto di un hub internazionale, che la riconnetta alla rete delle grandi città europee. La nostra competizione non è con i comuni limitrofi, ma con le metropoli italiane e internazionali.

Nuovo stadio della Fiorentina a Novoli, cosa ne pensa?

Il rimpallo di responsabilità tra amministrazione e proprietà della Fiorentina è stucchevole e ipocrita. La famiglia Della Valle che progetto ha per la Fiorentina e per la città? La progettazione di un nuovo stadio non può che passare da un rilancio di ambizioni del club, di cui oggi non si intravedono le premesse, quindi prima bisogna capire che progetti ha la proprietà per il futuro, poi si potrà parlare di nuovo stadio.

Moschea. I cittadini di fede musulmana in provincia di Firenze sono stimati in oltre 30mila: hanno diritto ad avere un luogo di culto in città?

Non esiste libertà se non all’interno di un quadro di regole. Ciò vale anche per la libertà di culto, che è sacra ma che non può essere avulsa dalle regole della nostra civiltà. Cosa si predica? In quale lingua? Da dove arrivano i finanziamenti? Vengono rispettate le norme urbanistiche e di decoro? Se verranno date risposte e garanzie sufficienti a queste domande si potrà parlare della costruzione di una moschea.

Esiste davvero un'emergenza sicurezza? Come garantire i cittadini, cosa proponete?

Fuori dalla cartolina luccicante e posticcia con cui le ultime amministrazioni hanno fatto autopromozione, l’emergenza sicurezza è la quotidianità dei fiorentini. Per questo, oltre all’operazione 'Firenze Sicura', prevederemo un assessore allla sicurezza con risorse adeguate. Occorre poi riappropriarci delle 'zone franche': più illuminazione e bonifica di piazze e parchi. Ripristinare la legalità significa anche combattere il degrado urbano, ad esempio destinando quei locali abbandonati di competenza comunale all’ospitalità di incubatori di imprese, start-up, studi professionali.

Siete favorevoli a dotare della pistola 'taser' i vigili urbani? E sulle 'zone rosse' che dite?

Certamente, come ad ogni strumento che migliori la sicurezza dei cittadini e l’efficacia di chi è preposto a tutelarla. Le diciassette zone rosse previste sono l’esito di un provvedimento del prefetto: non si commenta, se ne prende atto. Prendiamo atto che il sindaco e l’amministrazione uscenti hanno fallito, tanto da richiedere una simile iniziativa del prefetto. 

Il turismo di massa negli ultimi anni ha favorito lo sviluppo della città o ha avuto anche effetti negativi? Come salvaguardare la città e la residenza in centro storico?

Firenze da troppo tempo non attira il turismo che merita: di qualità, culturale o 'business', dall’alta capacità di spesa. E' prioritaria la creazione di un’agenzia di marketing territoriale all’avanguardia, in grado di competere con l’offerta delle altre capitali artistiche e culturali europee. La conversione da un turismo mordi e fuggi a un turismo di qualità innescherebbe anche una fruizione più consapevole e meno impattante del centro storico.

Molte aree cittadine vengono riqualificate con hotel o strutture ricettive extra-lusso. E' d'accordo con questa impostazione?

Vanno benissimo le strutture ricettive di lusso. Il problema sono gli interi quartieri della città abbandonati a se stessi. È a partire da lì che si può cambiare volto a Firenze, con l’operazione 'Cultura Diffusa': rendere le aree degradate da non-luoghi a luoghi di ospitalità per incubatori d’impresa, di cultura, di sperimentazione. 

Tra i 'buchi neri' del centro storico resta lo scandalo del Sant'Orsola. E' abbandonato da decenni e condanna ad una situazione degradante un intero quartiere. Nonostante le periodiche promesse, nessuno è riuscito a recuperare l'area. Che fare?

Il calvario di Sant’Orsola è un emblema dell’inefficienza della macchina pubblica. Le aste non hanno funzionato per la troppa burocrazia, per i tempi infiniti delle realizzazioni, per come era formulato il bando e doveva essere formulata l’offerta. Un imprenditore ha bisogno di due certezze: semplificazioni e tempi certi. Per uscire da gineprai come quello di Sant’Orsola bisogna allora portare ovunque la rivoluzione dell’efficienza e del merito.

Come vede e come vorrebbe Firenze tra 5 anni, in caso lei diventasse sindaco?

Firenze è una città che ha ceduto alla tentazione di vivere di rendita, un errore colossale. Immagino tra 5 anni di presentare una Firenze restituita ai fiorentini, alla loro storia, ai loro infiniti talenti, alle loro esigenze quotidiane. Mi piacerebbe lasciare una Firenze rinata come comunità integrale.

Un appello, un ultimo motivo per il quale i cittadini dovrebbero votarla

Perché la città negli ultimi decenni è stata governata sempre dallo stesso sistema di potere, che finisce per avere come unico interesse quello di autoriprodursi. Firenze è imbrigliata da questa cappa, dalle esigenze di un club ristretto che taglia fuori tutte le energie alternative e inibisce lo sviluppo della città. Quindi chiedo un voto per rompere questa cappa e restituire Firenze a tutti i fiorentini.

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