Elezioni, il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle si presenta: “Restiamo l'unica alternativa”

Parte la campagna elettorale di De Blasi: “No all'aeroporto, la tramvia troppo impattante. Il nuovo stadio? Meglio a Campi o a Prato”

Il candidato sindaco del Movimento 5 Stelle Roberto De Blasi

Parte ufficialmente anche la campagna elettorale di Roberto De Blasi, l'architetto 43enne che ha avuto la 'certificazione' ufficiale dallo staff nazionale del Movimento 5 Stelle a correre per la carica di sindaco di Firenze solo domenica scorsa, a poco più di 40 giorni dal voto del 26 maggio.

“Restiamo l'unica vera alternativa alle politiche fin qui messe in campo”, dice De Blasi, presentandosi questa mattina alla stampa accompagnato dalla consigliera comunale uscente Silvia Noferi, grande sponsor dell'archietto 43enne e ora candidata alle Europee, e dal consigliere regionale Andrea Quartini.

La scelta di De Blasi - che, sposato e padre di due figli, residente nel quartiere 4, lavora presso Intesa Sanpaolo -, arriva dopo una profonda spaccatura nel movimento fiorentino e nel meet-up storico, tanto che si rincorrono voci di una lista civica alternativa degli attivisti rimasti delusi dalla decisione.

“Spero di no. Un riavvicinamento è in corso e auspico un fronte comune, da parte nostra c'è la massima disponibilità”, dichiara il candidato sindaco, aprendo a possibili candidature dei 'delusi', ancora ci sono posti vacanti in lista, e a eventuali contributi per integrare il programma.

Programma articolato in 5 'stelle' principali: sicurezza, urbanistica, cultura, viabilità, ambiente. “La situazione è sotto gli occhi di tutti, un'emergenza sicurezza c'è. Ci sono piazze del centro colonizzate da bande criminali e spaccio. E' necessario ascoltare le necessità dei cittadini e restituire un senso di sicurezza”, dice De Blasi.

Parole che in parte ricordano i toni della Lega. “Noi non dimentichiamo gli ultimi, il nostro compito è quello di non lasciare indietro nessuno e trovare soluzioni alle tante sacche di disagio sociale presenti in città, che causano situazioni di insicurezza”, aggiunge però Noferi.

Quanto alle infrastrutture, tra i temi caldi della campagna, i 5 Stelle ribadiscono il no all'ampliamento dell'aeroporto di Peretola. “Porterebbe ad un fortissimo aumento dell'inquinamento su un'area già altamente inquinata”, spiega De Blasi.

“Piuttosto, con quei soldi (si parla di un investimento di oltre 300 milioni di euro, ndr) si potrebbero potenziare i collegamenti ferroviari con gli aeroporti vicini, a cominciare da Pisa, ma anche Bologna e Roma Fiumicino, per esempio con treni che da Santa Maria Novella arrivino direttamente allo scalo pisano e ripristinando i check-in in stazione”, prosegue De Blasi. Da Santa Maria Novella a Pisa, questo il ragionamento più o meno, un regionale diretto impiega circa 40 minuti, non molto di più del tempo impiegato dalla tramvia per arrivare a Peretola.

De Blasi apre però alla famosa formula dell'analisi costi-benefici. “Se risultasse conveniente ampliare Peretola allora cambieremmo idea”, dice. Virata poco probabile. Discorso simile su tunnel tav e stazione Foster: “Guardiamo all'impatto dell'opera. Se non serve non va fatta (e questa è la posizione da sempre tenuta dai 5 Stelle, ndr)”.

Nel programma si parla poi dell'inserimento del fiume Arno nel regolamento urbanistico, per meglio integrare il fiume nella vita cittadina. E poi centralità alle periferie, ripristino dell'assessorato alla cultura (delega tenuta dal sindaco Nardella per tutto lo scorso mandato, ndr), un'unica centrale operativa tra le varie forze dell'ordine, la “sburocratizzaione e semplificazione delle norme urbanistiche”, una “mobilità sostenibile in armonia con il contesto urbano”.

“La tramvia fino a Bagno a Ripoli? Meglio soluzioni meno impattanti. Magari mezzi elettrici a zero emissioni, più frequenti e contenuti nelle dimensioni”, propone de Blasi.

Stop poi al progetto del nuovo stadio della Fiorentina alla Mercafir. “Avrebbe conseguenze negative su un'area così densamente popolata e i centri commerciali previsti insieme alla struttura danneggerebbero il piccolo commercio della zona. Un nuovo impianto meglio farlo fuori città, a Campi, a Prato o magari a Pontassieve”. Una proposta che finora non si era sentita. La campagna elettorale, con tutti i contendenti in campo a meno di clamorose sorprese dell'ultimo minuto, entra finalmente nel vivo.

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