Elezioni Firenze 2019, tutti i candidati a confronto. La Bundu: "CasaPound va chiusa"

Alla Certosa i nove candidati alla guida della città hanno partecipato a un dibattito all'americana

Foto Lady Radio. Da sinistra a destra: Nardella, Giacomelli, Lasso, Bundu, De Blasi, Bocci, Watte, Di Giulio e Valleri

Primo confronto tra i nove candidati alla guida della città di Firenze. Ieri sera nella splendida location della Certosa, l’associazione Save the City ha organizzato un dibattito tra i nove in lizza per diventare sindaco. Un confronto all’americana, coordinato dal giornalista Andrea Vignolini.

I candidati hanno dovuto rispondere a 13 domande avendo a disposizione al massimo 1 minuto e mezzo di tempo. C’è chi si è dimostrato a sua agio di fronte al format comunicativo (come il sindaco uscente che è abituato a  frequentare i salotti televisivi) e chi invece è stato meno sciolto nel rispondere alle domande.

E’ stata un’occasione (probabilmente l’unica) in cui tutti i candidati hanno potuto mettere in mostra la loro idea di città. Così è venuto fuori che l’ex calciante Valleri (candidato per ‘Libera Firenze’) pensa ad una Firenze civica dove la partecipazione tra cittadini faccia da deterrente ai disagi sociali e alla criminalità, oppure Giacomelli (il più giovane dei nove, candidato per il Partito Comunisti) ha come obiettivo quello di pensare a una redistribuzione del reddito partendo da un innalzamento delle tasse sulle rendite.

Ed ancora Lasso dei Verdi vorrebbe che Firenze diventasse la capitale della lotta al cambiamento climatico mentre il pentastellato De Blasi si è detto favorevole alla tramvia ma assolutamente contrario alla realizzazione della Foster e del sotto-attraversamento di Campo Marte.

Poi c’è il primo candidato musulmano della storia fiorentina: il 33enne farmacista Mustafà Watte, candidato per la lista civica voluta dall’ex sceriffo Graziano Cioni (fu a lungo assessore durante la giunta di Domenici). Al centro del suo programma c’è il tema della sicurezza e il tentativo di dar voce a coloro che sono poco ascoltati dalle istituzioni (la lista che lo sostiene è formata soprattutto da persone di nazionalità diversa).

Ieri c’era anche Di Giulio, il candidato della formazione di estrema destra Casapound, che ha avuto un diverbio (uno dei pochi durante le quasi tre ore di confronto) con la candidata della sinistra Antonella Bundu (unica donna in corsa). Quest’ultima ha infatti proposto di chiudere le sedi di “associazioni come Casapound e Casaggì" rispondendo a una domanda sull'eventuale sgombero del Cpa, "che non va assolutamente chiuso", ha detto la Bundu.

Bocci e Salvini al Galluzzo: "Quelli del Pd sono dei pinocchi"

Il fato ha voluto che i due principali competitors di questa tornata elettorale fossero accanto: Ubaldo Bocci (il più anziano della competizione) e Dario Nardella (il sindaco uscente). Fra i due è scoppiata qualche scintilla quando è stato toccato il tema della sicurezza. Il primo cittadino ha accusato Bocci di fare il gioco del capo del Viminale Salvini puntando al riarmo e alla giustizia fai da te mentre il candidato del centro-destra ha accusato Nardella di aver reso Firenze una città insicura.

Nardella: "La Lega è una forza aggressiva"

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