Commenti razzisti e hater contro Antonella Bundu: “Tristi ignoranti, mi danno più forza per andare avanti”

Parla la candidata sindaca della sinistra, presa di mira dagli 'odiatori': “Non c'è più nemmeno la vergogna di nascondersi, ma io non mollo"

Antonella Bundu, foto © Graziano Staino

Offese e insulti razzisti contro Antonella Bundu, la candidata sindaca della sinistra fiorentina. E' lei stessa, dopo ripetuti episodi, a denunciare l'accaduto con un post sulla sua pagina Facebook.

“Nel 2019 c'è ancora chi pensa che una persona nera parli come il doppiaggio in italiano di Via col Vento. Rimbocchiamoci le maniche, tutt*, c'è ancora tanta strada da fare”, ha scritto Bundu alcuni giorni fa sulla sua pagina ufficiale, dopo le ultime offese ricevute tra i commenti pubblicati su Facebook sotto articoli che annunciavano la sua candidatura.

Scritte come 'Un sì badrone in consiglio' oppure 'Bodere al bobolo', alle quali hanno replicato molti utenti in difesa di Bundu. “Ne ho ricevute anche di molto peggiori, del tenore di 'chi è questa negra di merda scesa dal barcone'”, spiega lei, raggiunta al telefono.

“Donna, nera, fiorentina”, ripete con orgoglio se le si chiede di descriversi. E almeno due di queste tre caratteristiche a molti non vanno giù. “Al di là della mia candidatura, sono attacchi per il colore della pelle. Del resto viviamo in un periodo dove il razzismo è quasi istituzionalizzato, basta guardare alle affermazioni quotidiane di ministri come Di Maio e Salvini”.

“Inizieranno ad attaccarmi anche in quanto donna. Se pensiamo al ddl Pillon (il disegno di legge del senatore leghista sull'affido condiviso dei figli, ndr) vediamo come anche su questo non siamo messi bene”, prosegue lei, l'unica donna a sfidare Nardella alle urne del prossimo 26 maggio.

Attacchi che fanno male. “Ma io non mollo, anzi. Ne ricevo più forza per andare avanti. Significa che c'è tanto da lavorare ed è bellissimo quello che abbiamo messo in piedi con la coalizione che mi sostiene (che comprende Sinistra Italiana, Possibile, Potere al Popolo, Articolo 1-Mdp, Rifondazione comunista, Diem25 e Firenze città aperta, ndr)”.

“Gli insulti che ho ricevuto sono di una tristezza unica”, prosegue Bundu, 49enne, nata a Firenze da madre italiana e padre originario della Sierra Leone e tornata stabilmente in città nel 1989, dopo le scuole a Freetown e le esperienze di lavoro in Inghilterra.

Tornando agli insulti, “credo dipenda soprattutto dall'ignoranza, sono persone che probabilmente nemmeno leggono, si fermano al colore della pelle. Sono nata a Firenze, ma anche se non lo fossi, come puoi scrivere cose simili? Non c'è più nemmeno la vergogna di nascondersi dietro un nome o un profilo falsi. Non scenderò al loro livello, gli 'haters' devono capire che sono una persona come loro”, prosegue.

Anni fa denunciò una signora che le gridò offese razziste. “Sono riuscita a farla condannare a 3 mesi. Ero con mia figlia che all'epoca aveva solo 4 anni”.

Bundu si dice sicura di arrivare al ballottaggio, con l'impegno a “costruire una Firenze dell'accoglienza, che sappia essere attenta agli ultimi e ai diritti di tutti”. La campagna elettorale sarà dura per ogni candidato, per una donna nera ancora di più.

Chi è Antonella Bundu, la candidata della sinistra fiorentina

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