25 Aprile, “non festeggio la Liberazione”: bufera su Bocci

La protesta dell'Associazione Partigiani: “Chissà se conosce un po' la storia, chi si candida dovrebbe distinguere tra umano e disumano”

Ubaldo Bocci

“Il 25 aprile organizzo un'iniziativa con il mondo degli esclusi e dei deboli. Non per nulla ma purtroppo quella data è diventata un appuntamento ideologico e io all'ideologia preferisco la vita vera”. Così dice Ubaldo Bocci, il candidato a sindaco del centrodestra, in un articolo uscito questa mattina su Repubblica Firenze.

Quindi nessuna celebrazione dell'anniversario della Liberazione dal nazifascismo, né Bocci parteciperà al corteo e all'annuale ricorrenza di fronte a Palazzo Vecchio.

Subito è arrivata su Facebook una nota di protesta da parte dell'Anpi Firenze, l'associazione nazionale partigiani. “Chissà se Bocci sa di essere candidato a sindaco di una città Medaglia d'Oro della Resistenza. Chissà se Bocci conosce almeno un poco la storia della Firenze di quei giorni”, scrive l'Anpi.

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“Guardi, gentile signor Bocci, ci permetta di metterla giù semplice: o si sta con chi sceglie una società dove c'è una sola idea possibile e imposta con la violenza, oppure si sta con chi auspica e pratica una società dove la pluralità di pensiero è il valore fondante. O si sta dalla parte dei caporioni oppure si sta dalla parte dei perseguitati, dei deportati e di chi ha alzato la testa e li ha cacciati. O si sta con ciò che c'era prima della Liberazione oppure con ciò che c'è dopo. Chi si candida a reggere la responsabilità istituzionale di una città come la nostra dovrebbe avere ben presente queste distinzioni, che prima che politiche o ideali sono distinzioni fra l'umano e il disumano. Ognuno - conclude la nota -, si schieri dalla parte che predilige, noi invitiamo tutta la cittadinanza alle feste popolari che a Firenze e provincia ricordano la fine della dittatura e l'inizio della democrazia. Viva la Liberazione!”.

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