Elezioni comunali, in Toscana avanza la Lega: Pisa, Massa e Siena al ballottaggio

A Pisa il Carroccio è il primo partito con quasi il 25%, i 5 Stelle calano e sono esclusi dai ballottaggi più importanti. Il Pd se la gioca al secondo turno

Le elezioni comunali di ieri segnano un ulteriore aumento di consensi per la Lega, anche in Toscana. Nella nostra Regione si votava per rinnovare sindaci e consigli comunali in venti comuni.

Nella provincia di Firenze si è votato ad Impruneta, dove è stato riconfermato il sindaco Pd Alessio Calamandrei, a Marradi, dove ha trionfato il sindaco Tommaso Triberti (centrosinistra), e a Campi Bisenzio, dove al ballottaggio (previsto nei comuni superiori ai 15mila abitanti nei casi in cui nessuno sfidante superi il 50% dei consensi) si contenderanno la poltrona a sindaco tra due settimane il sindaco uscente Emiliano Fossi per il centrosinistra e Serena Quercioli per il centrodestra.

Si è votato anche in tre capoluoghi di provincia: Siena, Pisa e Massa. In tutti e tre i casi si andrà al ballottaggio, domenica 24 giugno, tra i candidati di centrosinistra e quelli di centrodestra. I dati più significativi che subito balzano agli occhi sono due. Uno riguarda i 5 Stelle, in netto calo rispetto alle politiche del 4 marzo.

L'altro dato è sicuramente l'avanzata della Lega: a mo' di esempio, a Pisa il Carroccio è il primo partito con quasi il 25% dei voti, un qualcosa di inimmaginabile fino a pochi anni fa. Forza Italia appare invece 'cannibalizzata' dall'alleato leghista e si ferma poco sopra al 3%, quasi irrilevante, in tutte e tre le città.

Più nel dettaglio, a Massa la candidata pentastellata, Luana Mencarelli, è terza (15,1%) dietro ai candidati delle coalizioni di centrosinistra Alessandro Volpi (33,9%) e di centrodestra Francesco Persiani (28,2%). A livello di partiti il Pd è primo con il 16,7%, poi M5S 13,1% e Lega con 10,6%.

A Pisa, come detto, la Lega è il primo partito, con il 24,7% (alle ultime elezioni amministrative, nel 2013, aveva preso lo 0,35%, e alle politiche del 4 marzo scorso il 17%), segue il Pd con il 23,6%. Al ballottaggio vanno il candidato del centrodestra Michele Conti (33,4%) e quello del centrosinistra Andrea Serfogli (32,2%). Il candidato 5 Stelle Gabriele Amore si è fermato al 9,9% (alle politiche di marzo i 5 Stelle alla Camera avevano preso il 23,6%).

Infine Siena. Qui il centrosinistra si presentava diviso in diverse liste civiche. Al ballottaggio va il candidato Bruno Valentini, sindaco uscente, che raggiunge il 27,4% (il Pd, che lo sostiene, è il secondo partito con il 18,3%). Se la vedrà con il candidato del centrodestra Luigi De Mossi, arrivato al 24,2% (tra i partiti che lo sostengono la Lega, primo partito della coalizione con il 9%). I 5 Stelle a Siena non avevano presentato nessun candidato sindaco. A livello di singola lista la più votata è risultata la civica 'Per Siena Piccini Sindaco' con il 19,5%, dato che però non consente al candidato Pierluigi Piccini di andare al secondo turno.

Il Partito democratico dunque limita i danni, seppur in calo di consensi. Dopo avere perso nella 'rossa' Toscana numerose città negli ultimi anni (Pistoia, Arezzo, Grosseto), si giocherà i tre capoluoghi dove si votava ieri nei tre ballottaggi del 24 giugno. Il prossimo anno toccherà a Firenze, dove con ogni probabilità Dario Nardella tenterà il bis. L'affluenza complessiva ieri in Toscana è stata del 59,5%, in calo di oltre due punti rispetto al 61,99% di cinque anni fa.

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