Elezioni, Campi Bisenzio: l'ex sindaco Pci non appoggia il Pd

Niente apparentamento, Adriano Chini attacca Fossi in vista del ballottaggio: "Se vincerà il centrodestra sarà colpa sua"

Non solo una presa di distanze dal candidato del Pd. Ma anche un modo per mettere le mani avanti: "Se domenica vincerà il centrodestra la colpa sarà solo di Fossi". "Libertà di voto" e nessun apparentamento a Campi Bisenzio per l'ex sindaco Adriano Chini, che al primo turno ha raccolto ben il 23,1% delle preferenze. 

Il ballottaggio di domenica sarà dunque ancora più incerto nella sfida fra il sindaco uscente Emiliano Fossi (Pd), che al primo turno ha raccolto il 42,1% dei consensi, e Maria Serena Quercioli che parte dal 28,7% dei consensi ottenuti dieci giorni fa. “Avevano l’ultima occasione di dimostrare di essere persone serie, di far seguire i fatti alle parole, di essere sinceri, ma l’hanno gettata alle ortiche”, ha tuonato Chini su Facebook. 

“Pur di non consegnare Campi Bisenzio alle Destre, abbiamo accettato, dietro loro invito, di incontrare il sindaco uscente Emiliano Fossi e Lorenzo Loiero, segretario locale del Pd – ha spiegato -. Per il bene della nostra città e per evitare che questa sia governata dalla Lega Nord, abbiamo risposto all’appello dell’amministrazione uscente. In cambio del nostro eventuale appoggio, pur rimanendo distantissima dalla loro la nostra idea di governo, abbiano semplicemente chiesto che venisse ristabilita la verità: che nel 2013 non c’era nessun debito di bilancio, ma un avanzo di 2,5 mln di euro; le affermazioni di Fossi in questi 5 anni sono state una colossale una bugia".

"A parole – ha proseguito Chini -, hanno entrambi confermato che quanto da noi asserito corrisponde al vero, ma non hanno voluto metterlo nero su bianco. Gli abbiamo chiesto di sottoscrivere un documento in tal senso, ma hanno temporeggiato. Abbiamo pazientato, li abbiamo aspettati fino alla 25esima ora. Ieri sera, 18 giugno, termine ultimo per una risposta, non è arrivata nessuna risposta: solo un roboante silenzio".

"Per questo i candidati della nostra coalizione, al termine della riunione plenaria, hanno deciso che il 24 giugno ciascuno voterà secondo coscienza, lasciando a tutti la libertà di scegliere come esprimersi - ha concluso Chini -. Da parte nostra sappiamo di aver compiuto ogni sforzo nella direzione giusta: non quella di un apparentamento, ma nell’ottica degli interessi generali dei campigiani".

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