Marradi, Triberti uno dei sindaci più votati d'Italia: "Sono onorato"

Con l'86,87% Tommaso Triberti è stato rieletto sindaco di Marradi. Affluenza alta alle urne, al 71%

Con l'86,87% Tommaso Triberti è stato rieletto sindaco di Marradi diventando uno dei primi cittadini più votati d'Italia. Il 71% dei marradesi domenica è andato a votare. Triberti ha guadagnato almeno il 30% di voti in più rispetto al 2013 quando si è candidato a sindaco per la prima volta. 
Il sindaco uscente che si presentava con la lista “Insieme per Marradi” ha ottenuto 1674 voti su 1954 votanti, mentre la candidata sindaco Raffaella Ridolfi con la lista “SiAmo Marradi” si è fermata al 13,13% (253 voti).

Triberti come si sente dopo la grande vittoria di domenica?

E' un risultato straordinario, oltre le aspettative. Ringrazio i marradesi per averci accordato ancora la loro fiducia. E' una gioia e un onore poter continuare a lavorare per Marradi e la nostra comunità. Questo importante risultato, questa grande fiducia sono una spinta e una responsabilità a fare ancora di più, e meglio. Cinque anni fa abbiamo intrapreso un cammino e in questi prossimi 5 anni lo continueremo.

Qual è la prima cosa che farà dopo questa incredibile vittoria?

Continuare il lavoro. Abbiamo progetti aperti che devono essere conclusi e ce ne sono altri che vogliamo realizzare. Ci siamo presentati ai marradesi con un programma e da lì partiamo, o meglio, ripartiamo. Con il massimo impegno. Intanto sabato 16 giugno inaugureremo la piscina comunale, che è stata recentemente ristrutturata, e così daremo il via alla stagione estiva e turistica.

Cosa farà nel suo secondo mandato?

Come già detto, ci sono progetti aperti che vanno conclusi. Primo su tutti il nuovo sistema di sanità con la Casa della Salute all'ex ospedale San Francesco e la Rsa Villa Ersilia, ma penso anche alla sistemazione definitiva della viabilità in località Rugginara, con l'intervento già messo in programma dalla Città Metropolitana. Stiamo poi aspettando la conclusione delle procedure di gara relative all'adeguamento sismico della scuola, intervento che proseguirà l'opera di messa in sicurezza del plesso, e inoltre ci sono gli interventi nelle due principali strutture sportive. Questi sono solo alcuni dei tanti impegni che dovremo portare avanti.

Come si muoverà per quanto riguarda il nodo dei trasporti su ferro?

C'è un accordo siglato da Ministero, Rfi, Anas, Regione ed enti locali. E prevede una serie di investimenti e interventi sul territorio. Migliorare la mobilità e l'infratruttura ferroviaria, soprattuto per un comune come il nostro, è fondamentale. Sia per gli spostamenti quoditiani dei pendolari, per chi usa il treno per andare a lavorare o per i ragazzi per andare a scuola, ma anche per una finalità turistica. Un servizio di trasporto pubblico efficiente, che funziona è indispensabile per migliorare la qualità della vita delle persone, come pure per spingere lo sviluppo. E quando parlo di servizio efficiente intendo anche nuove corse, una riorganizzazione e un aggiornamento del Memorario, e treni nuovi. Ed è questa una sollecitazione che noi amministratori locali, come i pendolari, abbiamo avanzato, avanziamo e continueremo ad avanzare alla Regione. Tra gli interventi necessari, c'è anche la sostituzione dei ponti in ferro con l'obiettivo di consolidare l'infrastruttura e quindi il servizio.
 

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