Ballottaggi, il centrodestra punta alla Regione. Rossi: "E' una disfatta"

Lega, Fratelli d'Italia e Forza Italia gongolano. E Nardella: "Seguire il modello Firenze"

Il risultato dei ballottaggi è "sostanzialmente una disfatta". Così il governatore della Toscana Enrico Rossi è lapidario nel commento alle elezioni che hanno portato il centrodestra ad imporsi a Pisa, Siena e Massa, i tre capoluoghi di provincia in cui si votava. "E' necessario un nuovo inizio, basato sull'unità, sulla ricomposizione e sulla responsabilità - aggiunge Rossi - la sinistra si è sciolta e va ricomposta". 

Di tenore opposto il commento del segretario regionale della Lega Manuel Vescovi, per cui il risultato di ieri è "un successo straordinario che premia il grande impegno profuso sul territorio da Matteo Salvini e la determinazione messa in campo dai nostri militanti e sostenitori. La Lega, nell'ambito della coalizione di centrodestra, si è nuovamente dimostrata forza trainante e decisiva per spodestare i Dem dalle loro roccaforti di un tempo". "Ora non dobbiamo però cullarci sugli allori - aggiunge Vescovi -, poiché nel 2019 si voterà in realtà importanti come Firenze, Prato e Livorno, senza, ovviamente dimenticare, il fatidico appuntamento del 2020, quando i toscani saranno chiamati a rinnovare il Consiglio regionale". 

Esulta anche Giovanni Donzelli di Fratelli d'Italia: "La Toscana si trasforma dalla roccaforte alla Caporetto rossa, oggi abbiamo cambiato la storia di questa regione". "Vincere nei fortini del sistema di potere della sinistra è un risultato eccezionale - aggiunge - Fratelli d'Italia, che nelle città capoluogo è il secondo partito più votato, è felice di aver creduto fortemente e per primo nelle candidature che hanno portato a queste straordinarie vittorie". Per Stefano Mugnai di Forza Italia "con questo ribaltone, la spallata alla sinistra diventa realtà. Ed è la fine di un'era".

Il sindaco di Firenze Dario Nardella, dal canto suo, sottolinea le vittorie di Marradi e Impruneta (primo turno) e al ballottaggio a Campi Bisenzio: "Il modello Firenze può e deve funzionare", spiega. Il sindaco chiede di abbandonare "divisioni, polemiche o fratture" perché "queste cose i cittadini non le sopportano più". Certo, i risultati di Pisa, Siena e Massa, pesano. Tanto che Nardella parla di "sconfitte chiare, nette e inequivocabili".

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