Elezioni 2018 a Campi Bisenzio, Chini: "Dovrebbero rivotarmi per 200 motivi più uno"

E' stato sindaco della città dal 1990 al 2013 (con una breve parentesi nel 2007), si ripresenta alla guida di tre liste civiche alle amministrative del 10 giugno

Adriano Chini si ripresenta come sindaco di Campi Bisenzio alla guida di una coalizione di liste civiche riconducibili all'area di centrosinistra. E' stato eletto per la prima volta primo cittadino nel 1990, ruolo che ha ricoperto fino al 2004. Nel 2005 è stato eletto consigliere regionale nelle file dell’Ulivo. Nel 2007 si è dimesso da quel ruolo prestigioso per tornare a Campi come vicesindaco, su richiesta del partito e a seguito di una grave crisi politico – giudiziaria. Nel 2008, alle comunali, è stato eletto ancora una volta sindaco della città che ha governato fino al 2013.

Qual è la prima cosa che farebbe nel caso in cui diventasse sindaco di Campi Bisenzio?

In realtà sono tre le iniziative che intraprenderei fin da subito: scrivere 3 lettere. La prima per riavere la scuola superiore: noi vogliamo costruire un nuovo polo scolastico tra lo stadio Zatopek e l’Hidron, in modo da avere un campus che non ha uguali in tutta la Toscana. La seconda alla Snam per riuscire a costruire la Circonvallazione Ovest: ci devono concedere il nulla osta allo spostamento del gasdotto per completare l’anello tangenziale di Campi. La terza alla Regione per ottenere i fondi necessari alla messa in sicurezza idraulica del torrente Marina.

Perché i campigiani dovrebbero votarla?

Per 200 motivi più uno. Parecchio è stato fatto negli anni in cui ho amministrato, insieme a tante donne e uomini, e abbiamo cambiato il volto della città, rendendola un luogo migliore dove vivere: opere fondamentali per Campi che così è cambiata in meglio. Sono queste le duecento ragioni che intendo. Ma vogliamo continuare a impegnarci per migliorare ulteriormente, con passione e dedizione come in passato. Ed è proprio questo l’altro motivo per cui i campigiani dovrebbero scegliere di affidarci il Comune nel prossimo quinquennio.

Inceneritore, il Consiglio di Stato ha deciso che non si farà ma rimane aperta la questione di Case Passerini. Nel suo programma cosa è previsto in merito alla gestione dei rifiuti?

Il nostro progetto si chiama “Campi Waste Less” e propone una gestione innovativa e sostenibile dei rifiuti. In primo luogo proporre politiche che spingano a una minore produzione del rifiuto stesso, sensibilizzando soggetti pubblici e privati e promuovendo cambiamenti negli stili di vita dei cittadini. Poi puntiamo alla revisione delle modalità di raccolta e dei sistemi di contabilizzazione, tariffazione e regolamentazione. Adesso la raccolta differenziata si attesta al 51%  ed è un dato vergognoso: in 5 anni è aumentata del 2%, mentre tra il 2008 e il 2013, quando amministravamo noi, aveva fatto un balzo di oltre il 13%.

Altro nodo è la questione dell’ampliamento dello scalo fiorentino di Peretola

Il nuovo aeroporto sarebbe una ferita letale per l’ecosistema della Piana e si tratta di un’opera insensata, che sta a cuore solo a certi poteri politico-economici e non certamente alla popolazione. Ci batteremo in tutte le sedi e con fermezza affinché questo scempio non sia portato a termine. Quei soldi dovrebbero essere investiti per un collegamento veloce con l’aeroporto di Pisa e non per devastare un’area come la nostra, già provata dalle infrastrutture. Qui deve nascere il Parco della Piana, un polmone verde che servirà non solo a Campi, ma anche a Sesto Fiorentino, Calenzano e Signa.

Sicurezza, anche i cittadini di Campi Bisenzio hanno la percezione di vivere in un mondo meno sicuro. Cosa prevede il suo programma in merito?

La sicurezza si realizza se i cittadini “occupano” la città, se si creano occasioni di incontro e di condivisione attraverso le associazioni, i circoli e le parrocchie: gli spazi pubblici lasciati a se stessi inducono la sensazione di insicurezza e di abbandono. Ma bisogna anche svolgere un’azione di deterrenza nei confronti di chi è malintenzionato. Dobbiamo rendere evidente che noi siamo attenti e ci prendiamo cura della comunità, invitando i rappresentanti dello Stato ad assemblee pubbliche dove si ascolta quello che la gente ha da dire. Sul lato pratico, noi proponiamo: l’assunzione di nuovi vigili; l’istituzione del 3° turno della polizia locale affinché il servizio copra le 24 ore; la stipula di una convenzione con un istituto di vigilanza privata per avere 2 auto che, in contatto con i carabinieri, pattugliano costantemente il territorio.

Infine c’è la questione della viabilità. Spesso per raggiungere il centro cittadino dal capoluogo ci si imbatte in code infinite. Come affronterà il problema?

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Come ho già detto, serve il completamento dell’anello viario di Campi e questo può avvenire solo con la Circonvallazione Ovest. Ma c’è un’altra opera imprescindibile: la bretella di Capalle. L’amministrazione uscente, nonostante avesse già tutto pronto nel 2013, ha perso 5 anni su questo intervento: se avesse agito subito, questo problema non esisterebbe più. L’altro aspetto è quello della tramvia: il percorso che viene attualmente proposto è sbagliato. Noi pensiamo a un tracciato che colleghi l’aeroporto all’Osmannoro e quindi a Campi: solo così si darebbe una risposta adeguata ai lavoratori e alle aziende. E proprio per ottenere questa variante che ci faremo sentire ai tavoli che contano, con l’autorevolezza che a questi amministratori in scadenza non è mai stata riconosciuta.

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