Doppi vitalizi, rissa in Regione: rinviata l'abolizione

I 5 Stelle attaccano: "Dal Pd solo annuncite". Dura replica dei Dem: "Analfabeti delle istituzioni, banditori da mercato rionale". La legge ha bisogno del parere di costituzionalità

La prima commissione del Consiglio regionale ha rinviato l’esame del testo sull’abolizione dei doppi vitalizi. Una decisione che ha scatenato le ire dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Gabriele Bianchi ed Enrico Cantone: “Dopo aver sbandierato ai quattro venti la 'grande iniziativa di taglio dei costi della politica’ Rossi, Mazzeo e Marras (il governatore e i firmatari del testo di legge ndr) sono costretti a rimangiarsela perché incostituzionale e senza copertura finanziaria". 

"Rinnoviamo quindi l'invito a Rossi e ai consiglieri del Partito Democratico di bussare alla nostra porta - proseguono - troveranno una proposta di legge già pronta che chiede di estendere a tutti i consiglieri quanto noi del Movimento 5 Stelle già realizziamo in autonomia: 5 mila euro lorde al mese di indennità e rimborso solo delle spese effettivamente realizzate dal consigliere. In Emilia Romagna il Pd l'ha già approvata. Seguiteci anche in Toscana e sarà l'unico segnale evidente che state iniziando a guarire dall'annuncite”.

Una tesi che prova a smentire il presidente della commissione, Giacomo Bugliani (Pd): "Esamineremo l'articolato della legge che prevede il divieto di cumulo dei vitalizi per i consiglieri regionali che abbiano già maturato o matureranno vitalizi per incarichi di parlamentare nazionale, europeo o in altro Consiglio regionale, dopo aver acquisito il parere di legittimità costituzionale".

Una dura replica ai consiglieri 5 stelle arriva dal gruppo Pd: "Quando ci si comporta come dilettanti allo sbaraglio e si è analfabeti delle istituzioni, mossi dalla volontà di fare polemica a tutti i costi si rischia di prendere delle cantonate e fare figuracce”, spiegano Leonardo Marras, capogruppo del Pd in Consiglio regionale, e Antonio Mazzeo, vice segretario dei democratici toscani.“I pentastellati - aggiungono - si mettano l'animo in pace. Noi le cose le diciamo e le facciamo. Se sono interessati, magari, potremmo chiedere se l'ufficio legislativo è disponibile a dare loro qualche ripetizione sul normale funzionamento della macchina regionale, cosa che potrebbe evitare loro di incorrere in futuro in qualche altra figuraccia. Se poi preferiscono continuare a proporsi come banditori di un mercato rionale - concludono - prenderemo atto che il loro contributo al cambiamento, anche in questo caso, sarà pressoché nullo". 

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