Di Giulio (Casapound): “Sterile e strumentale la polemica sui nostri gazebo”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

“CasaPound Firenze ha regolarmente compilato la richiesta prevista per la concessione di suolo pubblico per raccolta firme, fondi e propaganda ideologica e politica nel Comune di Firenze ed è pertanto presente in modo legittimo nelle piazze in virtù della successiva autorizzazione ricevuta dagli uffici preposti”. Inizia così la nota di Saverio Di Giulio, responsabile di CasaPound Firenze, in merito alle polemiche sollevate da alcuni Consiglieri Comunali di estrema sinistra e dall’Anpi nei riguardi dei gazebo che il movimento della tartaruga frecciata ha recentemente allestito nel territorio comunale. “Nella domanda presente sul portale del SUAP", chiarisce Di Giulio, "viene semplicemente richiesto l’impegno a sottoscrivere i valori sanciti nella Costituzione, nei quali CasaPound ha sempre dichiarato di riconoscersi. La successiva integrazione presente nella richiesta, nella quale in relazione al rispetto dei principi della Costituzione si specifica la necessità di non tenere comportamenti fascisti, razzisti, omofobici, transfobici e sessisti, è stata da noi sottoscritta con piena cognizione di causa, dato che CasaPound Italia non ha mai posto in essere alcun atteggiamento discriminatorio. Tantomeno il nostro movimento ha intenzione di ricostituire il disciolto partito fascista - unico riferimento questo presente nella nostra Costituzione in relazione al Fascismo - così come non intende assolutamente organizzarsi sotto alcuna forma ai fini di ricostituirlo né ha caratteristiche o finalità antidemocratiche. La Corte Costituzionale ha più volte fornito chiarimenti e approfondimenti sia sulla XII Disposizione che sulla Legge Scelba e CasaPound ha sempre agito nel rispetto dei principi stabiliti dalla Suprema Corte”. “Oltre a quanto detto sopra, è bene ricordare che non è previsto altro nel modulo di richiesta per il rilascio del permesso per l’occupazione di suolo pubblico”, continua il responsabile di CP Firenze, “non vi è alcun riferimento all'antifascismo nè nessun altra imposizione ideologica e ci mancherebbe altro: se ci fosse stata sarebbe stata questa l’unica violazione costituzionale in tutta questa vicenda. Da parte nostra quindi non c’è nessun passo indietro rispetto ai principi che abbiamo sempre rivendicato con orgoglio e a testa alta, anche perché nell’inoltrare la suddetta istanza non ci è mai stato chiesto né ci potrà mai essere chiesto di abiurarli”. “In definitiva”, conclude Di Giulio, “ritengo questa polemica sollevata dall’Anpi e dai Consiglieri Comunali di estrema sinistra assolutamente sterile e strumentale: sterile perché non si fonda su alcun presupposto giuridico, visto che CasaPound Italia, come detto, è un soggetto politico che opera pienamente nei dettami costituzionali candidandosi alle elezioni (peraltro in Toscana con ottimi risultati) e strumentale, poiché è solo un modo, per quei partiti, di tentare di accaparrarsi i voti di qualche nostalgico antifascista, mentre da parte dell’Anpi è un giustificativo per i lauti finanziamenti pubblici che riceve a spese dei cittadini”.

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