Andrea Magherini rinuncia alla candidatura a sindaco

Il fratello di Riky, corteggiato dalla sinistra, spiega: "Non voglio esporre la mia famiglia alla politica"

Si è detto lusingato ed ha ringraziato, rilanciando comunque la battagia "per il rispetto dei diritti umani". Ma ha declinato l'offerta per una sua candidatura nella corsa a sindaco di Firenze. Dopo gli avvicinamenti e il corteggiamento che aveva subito un'accelerata negli ultimi giorni, Andrea Magherini, fratello di Riccardo, l'ex calciatore delle giovanili della Fiorentina rimasto ucciso nel 2014 durante un fermo dei carabinieri, ha comunicato la sua decisione in una nota pubblicata anche sul suo profilo Facebook. 

"Sono emozionato e lusingato dell'affetto e dell'energia che in queste settimane sono state spese verso di me esclusivamente per unire idee e persone - ha scritto - sotto il segno di Firenze e mai contro nessuno. Conoscete la storia della mia famiglia e capirete le emozioni vissute in questi anni, così come la difficoltà nel ritrovare equilibri e dinamiche quotidiane, smarrite dopo la morte di Riky. La responsabilità di affrontare la candidatura a sindaco di Firenze comporterebbe un passaggio nella mia vita privata a cui non mi sento di dare la priorità".

Una scelta sofferta che arriva alla vigilia dell'assemblea in programma domenica di "Punto e a capo", la lista civica animata dall'ex assessore sceriffo Graziano Cioni e da Nicola Cariglia, che avrebbe ufficializzato la discesa in campo: "L'amore verso la mia famiglia mi spinge a tutelarla di fronte ad un impegno che lascerebbe spazio a possibili dinamiche proprie della politica che non sento appartanermi", ha spiegato Magherini.

"Continuerò ad occuparmi dei diritti di tutti - ha aggiunto - grazie all'associazione che porta il nome di mio fratello Riccardo. Il mio pensiero in questo momento va a tutte le persone che soffrono e chiedono 'Aiuto'. Sono con loro. Il mio sogno è che Firenze possa diventare la città faro per il rispetto dei diritti umani in cui la dignità di ognuno rappresenti il cardine di ogni scelta politica. In questo la storia della nostra Firenze ci deve guidare. Penso al Granducato di Toscana, primo stato al mondo ad aver abolito la pena di morte. A Firenze medaglia d'oro al valore militare per la Resistenza. Il resto lo faremo noi - ha concluso - Fiorentini con il nostro grande cuore. Viva Fiorenza!".

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