Amministrative 2019: per la prima volta elezione diretta dei presidenti di quartiere

E' quanto stabilito dal consiglio comunale

Ancora non sono stati fatti i nomi di coloro che sfideranno il sindaco Nardella alle prossime elezioni amministrative ma la tornata elettorale di maggio riserva già una novità ai fiorentini. Per la prima volta i cittadini potranno eleggere direttamente i presidenti di quartiere. La delibera presentata dalla commissione speciale insediata per studiare la riforma, prevede il voto diretto per il presidente di quartiere, ma non ci sarà, anche se era stato chiesto dalla sinistra, la possibilità del voto disgiunto (al presidente e ad una lista che non lo sostiene). La novità elettorale ha ricevuto il voto favorevole in consiglio comunale dalla maggioranza e dalle formazioni di centrodestra, astenuti i 5 Stelle, contraria la sinistra.. 

“Sono davvero contento dell’elezione diretta del presidente di quartiere - ha detto l’assessore al decentramento Massimo Fratini -. Diamo così compimento al lavoro impostato da questa Amministrazione all'inizio del mandato, ovvero un rafforzamento anche politico del ruolo dei consigli di Quartiere e dei loro presidenti che, con il nuovo regolamento, si avvicinano sempre di più ai cittadini. Ha vinto la politica, quella che parte sempre dalle persone e dal loro impegno”.

Intanto il centrodestra sottolinea che la proposta è stata avanzata dalla loro parte politica. "È una vittoria importante, per Firenze e per la libertà dei cittadini di scegliere direttamente chi sarà il proprio presidente di Quartiere, per una nostra battaglia - ha detto in consiglio il capogruppo di Forza Italia Jacopo Cellai e dei consiglieri Mario Tenerani, Luca Tani e Mario Razzanelli -. Un grazie a Francesco Torselli di Fratelli d'Italia, per il lavoro fatto insieme per centrare il risultato, e ai membri della commissione istituita dal Consiglio e presieduta da Francesca Paolieri". "Alleanza Nazionale e Forza Italia ne parlavano già sul finire degli anni `90 - ha spiegato Torselli -. Oggi, con qualche anno di distanza, l'elezione diretta dei presidenti dei quartieri diventa realtà".

Soddisfatto anche il Pd, come spiega Francesca Paolieri. "È una scelta storica, che va verso la maggior richiesta di rappresentanza diretta da parte dei cittadini e rilancia il ruolo dei quartieri e dei loro presidenti. Credo che con l'elezione diretta dei presidenti di quartieri la campagna elettorale sarà ancora più stimolante, e porrà ancora con più forza al centro i temi della vivibilità. Più poteri a quartieri e presidente? Non c'era tempo per farla prima del voto di maggio, sarà nel nostro programma elettorale".

Fortemente critici i consiglieri delle liste vicine alla sinistra. "I presidenti dei quartieri saranno eletti direttamente dai cittadini, ma non avranno nessun potere: alla riforma elettorale non corrisponde nessun aumento di funzioni e i quartieri continueranno solo a esprimere pareri - attaccano Alessio Rossi e Stefania Collesei, di Mdp e per Firenze riparte a sinistra Tommaso Grassi, Donella Verdi e Adriana Alberici -. Per decisione di Pd-Forza Italia si avrà la maggioranza solo con un voto in più". 

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