Processionaria del Pino: come difendere animali e piante

Caratteristiche e strategie di difesa

La Processionaria del pino è una farfalla le cui larve (o bruchi) si sviluppano su conifere e  pini. Allo stadio larvale l' insetto, oltre a danneggiare le piante, può causare gravi danni alla salute di persone e animali a sangue caldo, provocando l’insorgenza di reazioni epidermiche e allergiche.

Diffusione e biologia

Il suo areale di diffusione è in continua espansione, poiché la specie ha una notevole adattabilità ed è favorita dai cambiamenti climatici in atto. In presenza di conifere, tra le quali predilige Pino nero, Pino radiata e Pino marittimo, si rinviene sia in ambienti boschivi che in ambienti urbani dal livello del mare fi no al piano montano. L’insetto presenta una generazione l’anno con comparsa degli adulti in estate.  Le larve complessivamente attraversano 5 età e completano lo sviluppo in un periodo che può variare, a seconda delle condizioni ambientali, da fine febbraio alla prima metà di maggio. A maturità abbandonano la pianta ospite formando lunghe processioni con le quali scendono lungo il tronco per andarsi ad incrisalidare nel terreno ad una profondità di alcuni cm. Gli adulti compaiono in estate, ma una quota variabile di crisalidi può arrestare lo sviluppo e dare luogo a sfarfallamenti con 1 o più anni di ritardo.

Danni ad animali e piante

Questo fitofago si alimenta a spese degli aghi dalla nascita fino allo stadio larvale finale. Nel corso di forti attacchi le piante possono essere completamente defogliate. Infestazioni ripetute per più anni infl uiscono negativamente sugli accrescimenti e possono inoltre indebolire le piante al punto da predisporle a successivi attacchi di insetti e patogeni di debolezza. Le infestazioni di Processionaria del pino hanno inoltre un rilevante interesse igienico-sanitario poiché le larve dalla terza età in poi sono in grado di procurare reazioni allergiche anche gravi. Questo fenomeno è legato alla presenza sul dorso della larva di peli urticanti a forma di arpione, che servono a proteggere la larva dai predatori. Uno degli aspetti più temibili di questi peli è che si staccano facilmente dal corpo della larva ed essendo estremamente piccoli, possono essere trasportati dal vento: il loro potere urticante permane per almeno due anni.

Cosa fare e cosa non fare

Non avvicinarsi, non sostare e non stendere la biancheria in prossimità di piante infestate. Lavare abbondantemente con dei guanti frutta ed ortaggi provenienti da campi vicini a zone infestate da processionaria del pino Non tentare con mezzi artigianali di distruggere i nidi, in quanto il primo eff etto che si ottiene è quello di favorire la diff usione nell’ambiente dei peli urticanti In caso di contatti accidentali con larve o nidi evitare di grattarsi e lavare con acqua corrente e sapone tutto il corpo , (testa compresa). Lavare i panni a temperatura non inferiore a 60°C senza maneggiarli a mani nude. A fi ne inverno-inizio primavera, quando si possono osservare con particolare frequenza le processioni di larve lungo i tronchi o sul terreno, non raccogliere i bruchi senza protezioni e mezzi adeguati Non distribuire sulle larve o sui nidi insetticidi generici Per ogni informazione contattare il Servizio Fitosanitario

Cosa fare in caso di contatto con i peli urticanti

La gravità delle reazioni allergiche che si manifestano in persone o animali a sangue caldo a causa della processionaria, varia sensibilmente in relazione: alla durata, alla quantità ed al tipo di contatto con i peli urticanti , oltre che alla sensibilità specifica del soggetto coinvolto. Eetti e  precauzioni da adottare nel caso in cui il contatto con i peli urticanti sia avvenuto:

- Con la pelle: comparsa dopo breve tempo all’esposizione di aree arrossate con forte sensazione di prurito, principalmente sulle parti del corpo scoperte e in punti con sudorazione abbondante. Consigli:

  • lavare abbondantemente il corpo (capelli inclusi) con acqua e sapone
  •  manipolare i vestiti con guanti e lavarli anch’essi avendo cura di utilizzare acqua a temperatura elevata
  • sulle parti che hanno toccato larve e nidi utilizzare eventualmente strisce di scotch come un mezzo depilante per asportare parte dei peli ancorati alla pelle
  •  utilizzare sulle parti arrossate una pomata antistaminica per lenire il fastidio Occhi Sintomi: dopo poche ore comparsa di forti congiuntiviti
  • Eettuare un rapido controllo medico

- Inalazione: difficoltà a deglutire che possono poi essere seguite da broncospasmi. Consigli:

  • effettuare un rapido controllo medico
  • l’infi ammazione delle mucose della bocca si accompagna a ipersalivazione e nel caso di interessamento dei primi tratti intestinali possono comparire dolori addominali 

Tecniche e strumenti di lotta

Le metodologie di lotta alla processionaria del pino variano in relazione al momento del ciclo biologico nel quale l’insetto si trova. Si indicano di seguito alcune strategie di lotta da poter attuare: Inizio autunno (larve giovani prive di peli urticanti) Trattamento delle piante con prodotti microbiologici a base di Bacillus thuringiensis varietà kurstaki (Btk) da eff ettuarsi a cura di personale munito di idonei Dispositivi di Protezione Individuale (DPI). Non è necessario prendere altre precauzioni in quanto le larve che cadono al suolo non risultano pericolose e non sono ancora stati formati i nidi defi nitivi. Inverno - primavera (larve con peli urticanti) Sono ancora possibili interventi con prodotti a base di Btk ma con il procedere della stagione e il passaggio delle larve verso le ultime età è necessario evitare per alcuni giorni di avvicinarsi alle piante trattate in quanto anche il contatto con le larve morte causa problemi di ordine igienico-sanitario. In aree urbane e periurbane, qualora possibile, risulta valida la raccolta e la distruzione dei nidi. Estate (presenza di vecchi nidi) I vecchi nidi contengono peli urticanti. Per questo motivo in parchi e giardini è consigliabile la loro asportazione ricorrendo ad operatori addestrati e muniti dei necessari.

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