Accadde oggi: il David di Michelangelo viene mostrato alla città

L'8 settembre 1504, tra ovazioni e incontenibile entusiasmo, l'imponente statua venne rivelata ai fiorentini. Uno splendido gigante di marmo, tra le opere più famose e rappresentative del Rinascimento

Il David di Michelangelo (Wikipedia)

Un blocco di marmo che nessuno voleva. Comincia così la genesi del David di Michelangelo, tra le opere più famose e rappresentative del Rinascimento. Quella del Buonarroti si dimostrò fin da subito un'ardua impresa: ricavare un gigante marmoreo da un materiale all'apparenza inutilizzabile.

L'artista ricevette il celebre blocco di marmo nel 1501, dopo che era rimasto abbandonato per anni nel cortile dell'Opera del Duomo. Un pezzo marmoreo friabile, troppo alto e troppo stretto per sostenere una figura stante. O almeno così pensavano Agostino di Duccio e Bernardo Rossellino, dai quali Michelangelo ricevette in eredità l'imponente roccia.

Appena tre anni dopo, contro ogni previsione, la statua venne terminata. Occorsero poi quattro giorni per trasportarla dall'Opera del Duomo a Piazza della Signoria, dove venne rivelata alla città l'8 settembre 1504. Di fronte a una folla esultante veniva così esibito quello che sarebbe divenuto uno dei simboli di Firenze, e che nel 1873 sarebbe stato poi messo al sicuro presso la Galleria dell'Accademia. 

David rappresenta l'eroe che sconfigge il tiranno, nell'episodio biblico incarnato da Golia. Un eroe gigantesco (la statua misura infatti più di 5 metri, basamento compreso), poiché la sua grandezza materiale rappresenta quella morale: è l'uomo moderno, completamente nudo poiché vestito esclusivamente della propria virtù, una forza morale che ha sede nell'intelletto.

La testa, infatti, risulta più grande rispetto al resto del corpo, poiché in essa risiede la vera forza dell'uomo, così come le sue mani, autentico strumento della ragione: senza di esse, come sottolineato da Piero Adorno e Adriana Mastrangelo, non avrebbe mai sconfitto Golia.

Il David di Michelangelo è dunque una statua magnetica e dal forte significato umano: un eroe e uomo moderno che, da sempre, è simbolo della libertà repubblicana, della forza e dell'indipendenza dei fiorentini. 

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