Rifiuti: la differenziata cresce e sfiora il 50%, ma l'obiettivo del 65% è lontano

Grandi differenze tra le diverse aree regionali, la crescita media è del 2% ma l'obiettivo stabilito per il 2012 è ancora un miraggio

Rifiuti in centro

La Regione Toscana nel 2015 ha sfiorato il 50% di raccolta differenziata, un aumento di 2 punti sul 2014. Una buona notizia dunque, anche se l'obiettivo del 65% resta lontano per molti comuni, a partire da Firenze.

La produzione di rifiuti urbani in Toscana nel 2015 è stata pari a 2,25 milioni di tonnellate, in lieve calo rispetto all'anno precedente  (-1%). La produzione pro-capite media di rifiuti è scesa di circa 3 chili, dai 603 del 2014 ai 600 chili del 2015.

A livello di Ato (Ambito territoriale ottimale, i 3 'distretti' nei quali è burocraticamente suddivisa la Toscana) il risultato migliore in termini di efficienza nella raccolta differenziata è stato quello dell'Ato Toscana Centro (Firenze, Pistoia e Prato) con il 57,38% (+1,9% sul 2014), segue l'Ato Toscana Costa (Livorno, Lucca, Massa e Pisa) con il 52,58% e l'Ato Toscana Sud (Arezzo, Grosseto, Siena), fermo ad un misero 38,9%.

Tutti i grandi comuni sono comunque ancora lontani dall'obiettivo del 65% di raccolta differenziata, che secondo le normative europee e nazionali avrebbe dovuto essere raggiunto già 5 anni, nel 2012.

Nel 2014, ad esempio, Firenze era ancora ferma al 51,1%. Secondo alcuni comitati il mancato raggiungimento degli obiettivi avrebbe comportato un grosso aumento dei costi di smaltimento: tali comitati hanno quindi presentato nel novembre scorso un esposto alla Corte dei Conti, contro il comune di Firenze, per presunto danno erariale per diversi milioni di euro.