Sesto Fiorentino: 'bocciatura' definitiva per l'inceneritore di Case Passerini

Tommaso Fattori (Toscana a Sinistra): "Vittoria dei comitati, ora non si passi ai gassificatori"

Addio all'inceneritore di Case Passerini, a Sesto Fiorentino: l'impianto della discordia è stato definitivamente 'cestinato' tramite un protocollo d’intesa firmato da Regione Toscana, Ato Toscana Centro e Alia Servizi Ambientali, recepito in una delibera regionale.

Nel documento, le parti dichiarano infatti di avere “preso atto che l’impianto di Case Passerini non è stato realizzato nella tempistica prevista dal Piano regionale rifiuti e bonifiche, lasciando insoddisfatte le esigenze di interesse pubblico sottese alla pianificazione e localizzazione dell’impianto”.

Tali esigenze, si spiega nell'atto, erano “la realizzazione di un sistema impiantistico d’ambito efficiente e adeguato all’autosufficienza dell’Ato nella gestione dei rifiuti urbani non pericolosi, l’efficienza economica, il rispetto delle condizioni del conferimento in discarica”.

In base a ciò, prosegue la delibera, “Regione, Ato Toscana Centro ed Alia Spa, sono tutti chiamati a soluzioni industriali e tecnologiche alternative allo smaltimento in termovalorizzazione, riducendo i quantitativi di rifiuti solidi urbani da trattare tali e quali”.

Al posto dell’inceneritore – seguendo l'indicazione delle “soluzioni industriali e tecnologiche alternative” - dovrebbe quindi nascere un impianto di trattamento e recupero dei rifiuti che si inserirebbe nell’ottica dell’economia circolare, recentemente sancita anche da una legge ad hoc approvata dal consiglio regionale toscano.

Il progetto sottoscritto tra Regione, Ato Centro ed Alia Spa parla infatti di “sviluppo di progetti di economia circolare per la valorizzazione e il recupero/riciclo dei rifiuti”.

“La Regione – si legge nel documento - s'impegna ad adottare tutti i provvedimenti necessari a portare a compimento le procedure di modifica degli atti di pianificazione di settore o territoriali, per individuare le alternative industriali e di filiera alla realizzazione del termovalorizzatore” e a “individuare interventi di sostegno finanziario ed economico da riconoscere ad Ato, finalizzati a investimenti pubblici”.

Ato dovrà “effettuare un’analisi dei costi/benefici conseguenti alle strategie alternative, allo scopo di assicurare che queste non determinino costi aggiuntivi” ma pure “indicare la possibilità di procedere al superamento della convenzione 17 ottobre 2016 per la realizzazione del termovalorizzatore, destinando ad Alia i contributi finalizzati a investimenti pubblici”.

Alia invece dovrà “rilevare con oneri a proprio carico la partecipazione societaria del privato Q.Thermo e valutarne la riconversione produttiva”. Q.Thermo è la società pubblico-privata creata per costruire e gestire l’inceneritore, partecipata al 60% da Alia e al 40% dal Gruppo Hera.

“Lo stop definitivo alla realizzazione dell’impianto di incenerimento di Case Passerini è una vittoria straordinaria dei comitati, delle associazioni ambientaliste, delle ‘Mamme no inceneritore’, dei cittadini e di tutti quelli che a sinistra si sono battuti per anni a favore della strategia rifiuti zero” esulta Tommaso Fattori, candidato alla presidenza della Regione per Toscana a Sinistra.

“Ci siamo battuti fin dall’inizio contro quel progetto, perché l’incenerimento è una scelta antiquata e nociva per l’ambiente e la salute. Occorre finalmente investire nella filiera delle ‘fabbriche dei materiali’, estraendo dai rifiuti nuova materia riutilizzabile e conservabile” prosegue Fattori.

“Ma attenzione - precisa il candidato presidente della sinistra - se con un gioco di prestigio si pensa di sostituire i vecchi inceneritori per produrre energia con nuovi gassificatori che dai rifiuti plastici ricavano combustibili da bruciare, siamo punto e a capo”.

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“Questo sarebbe solo il passaggio da un vecchio tipo di incenerimento a un nuovo tipo di incenerimento, e sposterebbe semplicemente il problema da Firenze a Livorno -avverte Fattori – Il gassificatore sarebbe solo l'ennesimo impianto che distrugge materia con l’obiettivo ultimo di ricavarne energia, dato che il carburante derivato dalle plastiche è destinato a essere prima o poi bruciato”.
 

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