Agricoltura: arriva in Toscana il robot che analizza le vigne a distanza

Potrebbe essere una rivoluzione nel settore. Il prototipo, già testato in Francia e Spagna, è in grado di percorrere autonomamente tra i filari e inviare informazioni sulle uve

Un robot che gira tra i filari di viti e ne controlla stato vegetativo, stress idrico, colore e qualità delle uve, in modo da facilitare anche la programmazione del tempo di vendemmia. Uno scenario che presto potrebbe divenire realtà.

Il primo prototipo è già infatti stato testato in Francia e in Spagna e, con l'ok degli esperti europei, dovrebbe arrivare a breve tra le vigne della provincia di Siena, dove si tiene in questi giorni, fino al 28 gennaio presso l’incubatore Toscana Life Sciences, il meeting di valutazione del progetto VineRobot, finanziato con oltre 2 milioni di euro dalla Commissione europea.

L’unica impresa italiana dentro il consorzio promotore, che coinvolge università e aziende in Spagna, Francia e Germania, si chiama Sivis, una startup affilata all’incubatore TLS. Scopo finale del progetto è appunto la messa a punto di un robot per il monitoraggio automatico dei vigneti, in grado di analizzare, rilevare e trasmettere a distanza informazioni consultabili semplicemente con uno smartphone.

Il robot, a cui lavora anche Sivis, potrebbe portare una vera rivoluzione nel settore, consentendo di razionalizzare gli interventi e i costi aziendali, oltre ad una maggiore tutela dell'ecosistema attraverso l'uso di prodotti di sintesi solo quando occorre.

Il robot, senza la presenza di un operatore e col solo aiuto del GPS per localizzazioni di precisione e analisi di immagine, è progettato per effettuare un percorso programmato fra i filari analizzando, attraverso sensori sofisticati e senza toccare le piante, una serie di parametri: stato vegetativo, stress idrico, colore, quantità e qualità delle uve, così da programmare anche il tempo di vendemmia.

Il robot consentirà anche di avere una banca dati storica pianta per pianta, in tutti i periodi vegetativi, estremamente utile per gli agronomi. Tutto sarà gestibile dal viticoltore attraverso uno smartphone con un'applicazione specifica. La sensoristica a bordo comprende una telecamera a colori ad altissima definizione e un sensore multispettrale a fluorescenza. Il prototipo finale dovrebbe essere realizzato entro il 2016.

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