Il ‘Trio incendio’ di Praga vince il 1° concorso d’interpretazione musicale Pontillo

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

La prima edizione del Concorso internazionale d’interpretazione musicale Marcello Pontillo di Firenze si è conclusa oggi con la vittoria del ‘Trio Incendio’, proveniente dalla Repubblica Ceca. Questo trio di Praga, composto dalla pianista Karolína Františová (24 anni), dal violinista Filip Zaykov (21 anni) e dal violoncellista Vilém Petras (23 anni), ha prevalso nella finale-concerto di stamani in Sala Vanni, ultimo appuntamento del 16° festival “Suoni riflessi”, sugli altri due finalisti: il ‘Cuarteto Ophir’ di Barcellona (quartetto d’archi composto da tre spagnoli e una svizzera), al secondo posto, e la pianista Clarissa Carafa di Asti, terza classificata. A stabilire questa graduatoria è stato il voto del pubblico degli abbonati del festival al termine del concerto con le prove di circa 40 minuti l’una dei tre concorrenti. La giuria internazionale che nei due giorni precedenti ha selezionato i finalisti, tra 35 partecipanti (solisti o gruppi cameristici di vario genere) per una settantina di giovani musicisti provenienti da oltre dieci Paesi (fra cui anche la Repubblica Ceca, erroneamente omessa nel comunicato di giovedì 15 novembre), era composta da Guido Barbieri in qualità di presidente, dalla violinista Mariana Sirbu (Romania), dal pianista Vovka Ashkenazy (il figlio del celebre Vladimir) (Russia), dal violista Yuval Gotlibovich (Israele) e dal flautista Mario Ancillotti, fondatore e direttore del festival “Suoni riflessi”. La giuria ha assegnato anche una menzione speciale per il “miglior progetto artistico” a Filo Barocco, gruppo italo-svizzero formato da flauto, violino, violoncello e liuto. Il Trio Incendio ha entusiasmato il pubblico interpretando in maniera magistrale il ‘Trio in do maggiore Hob. XV:27’ di Franz Joseph Haydn e il ‘Dumky Trio n. 4 in mi minore op. 90’ di Antonin Dvořák. Il Cuarteto Ophir, composto dalla svizzera italiana Amanda Nesa (29 anni) e Adriano Ortega Ribau (22 anni) al violino, Pablo Quiroga González (24 anni) alla viola e Meritxell Llorens (22 anni) al violoncello, ha suonato invece il ‘Quartetto in la minore Op. 7 N°1’ di Béla Bartók. Mentre la pianista Clarissa Carafa ha eseguito la ‘Sonata per pianoforte n. 16 in la minore D 784’ di Franz Schubert e le ‘Ventotto variazioni in la minore per pianoforte op. 35 su un tema di Paganini’ di Johannes Brahms. Tutte e tre le interpretazioni hanno ricevuto scroscianti applausi del pubblico. Con questo appuntamento si è chiuso il festival “Suoni riflessi” 2018.

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