Passeggiate a San Salvi in occasione delle Giornate del Patrimonio

  • Dove
    ex-ospedale psichiatrico San Salvi
    Via di San Salvi, 12
  • Quando
    Dal 21/09/2019 al 22/09/2019
    21:00
  • Prezzo
    L’ingresso ad ognuna delle due Passeggiate costa 12 €, ridotto coop/arci 10 €, carta studente della Toscana € 8. E’ previsto un biglietto cumulativo per entrambe al costo di 16 €. I posti sono limitati: si consiglia una tempestiva prenotazione con pagamento anticipato.
  • Altre Informazioni
    Sito web
    chille.it

San Salvi partecipa alle Giornate del Patrimonio. Il tema scelto per quest’anno è “Un due tre... Arte! - Cultura e intrattenimento” e metterà in luce sia il ricco patrimonio europeo che il benessere che deriva dalla sua fruizione attraverso le varie forme artistiche che concorrono alla formazione dell’identità culturale.

Nell’occasione, i Chille de la balanza a San Salvi organizzano due giornate all’insegna della Passeggiata: quella storica C’era una volta… il manicomio sabato 21 settembre ore 21, e l’altra dedicata all’Artista Francesco Romiti, domenica 22 settembre sempre alle ore 11:00 (diverso da come precedentemente scritto - ore 21:00 - per causa maltempo).

 “C’era una volta…il manicomio”, giunta alla sua replica n. 608!, è una chiacchierata-affabulazione di e con Claudio Ascoli e con la partecipazione di Sissi Abbondanza. Nata nel lontano 1999, ogni sera diversa dalle precedenti, ha superato i 60.000 spettatori!

Vanta il riconoscimento di Unesco e Consiglio d’Europa come Passeggiata patrimoniale. L’evento del 21 settembre, con inizio alle ore 21, è dedicato alla richiesta di recupero dello storico murale, realizzato collettivamente nel 1978 a pochi giorni dall’approvazione della legge Basaglia, all’interno di una Festa popolare che vide entrare…la città nell’allora manicomio fiorentino. Dal 2016 la Passeggiata dei Chille gira in lungo e largo tra gli ex-manicomi italiani - tra cui, oltre Firenze, Trieste, Gorizia, Udine, Volterra, L’Aquila, Aversa, Napoli, Reggio Emilia, Quarto-Genova, Fermo e Palermo - in edizioni riferite alle singole realtà e situazioni. Ha l’obiettivo di far riflettere… sorridendo e di recuperare una memoria viva di quella che fu la rivoluzione di Franco Basaglia e della sua équipe che portò alla definitiva chiusura dei manicomi, e soprattutto di confrontarla con l’oggi e i suoi problemi. Lo spettacolo prevede una prima parte nella quale, tra l’altro, sono presentati materiali visivi su cos’erano un tempo i manicomi e tra essi un trailer del reportage storico di Sergio Zavoli “I giardini di Abele”, ed una seconda parte di largo coinvolgimento degli spettatori invitati a vivere in prima persona la realtà manicomiale…che si scoprirà ha (purtroppo) tante coincidenze con la vita odierna. Giocando, in un crescendo di coinvolgimento ed emozione, si vedrà che allora – come adesso? – gli esseri umani non erano considerati PERSONE!  Ascoli ribadisce più volte di non avere soluzioni pronte e precisa che il compito dell’Artista è di evidenziare problemi e nessi tra le diverse situazioni… invitando ad evitare semplificazioni e a mettere al centro la necessità di ascoltare l’altro.

Su “C’era una volta…” sono stati scritti saggi, redatte tesi e condotti dottorati di ricerca, e negli anni si sono accumulate decine di recensioni critiche: ci piace qui riportare il commento del giornalista Enrico Fiore: ”La situazione odierna, purtroppo, non appare diversa, poiché, se è stato eliminato il manicomio, non è stato eliminato ciò che stava dietro il manicomio. Scontiamo, tutti, la stessa condizione che fu degli ex matti. I meccanismi di potere insiti nella società capitalistica ci privano del nostro «status» di persone e, dunque, della possibilità di stabilire un contatto vero e proficuo con gli altri. Siamo dei semplici numeri su un cartellino, appunto com’erano i ricoverati negli ospedali psichiatrici.”  

Domenica 22 settembre, alle ore 11:00, si svolgerà “Passeggiando a San Salvi con Francesco Romiti” sempre in compagnia di Claudio Ascoli. Questa Passeggiata, particolarmente attenta al possibile restauro del Cinema-Teatro abbandonato da anni, parte al cancello di San Salvi e si dipana in un emozionante percorso per vivere i luoghi di Romiti nell’ex-manicomio, accompagnati dalle parole-grida dei suoi diari e dal racconto della sua grande storia d’amore con Anna, Artista de La Tinaia: un amore vissuto anche nel Cinema-teatro sansalvino. Ma chi è, o meglio chi era Romiti, scomparso nel 2013? Un uomo “unico”. Nasce il 1° marzo 1933. Già da adolescente, vive momenti di rabbia incontrollata. Per affrontare queste crisi il padre, rientrato dal fronte, decide di farlo visitare da un giovane psichiatra del quartiere: Mario Nistri, futuro direttore del manicomio “Vincenzo Chiarugi”, che propone di curarlo richiedendone l’internamento a San Salvi. Fortunatamente, di fronte ad una soluzione così drastica, il padre da buon contadino si rifiuta. Intanto Francesco diventa sempre più brusco e insicuro. A diciassette anni inizia il servizio militare in marina, ma viene punito e poi allontanato per uno scatto d’ira nei confronti di un commilitone. Tornato a Firenze non riesce ad inserirsi in nessuna attività lavorativa. Sogna, scrive, più di tutto disegna. Il suo soggetto preferito è l’essere umano in tutte le sue espressioni.

Per i casi della vita e per un dolce amore senile… ritorna a San Salvi. Alto, fisicamente possente e con una faccia di burbero buono, con in mano uno o più sacchetti di supermercato con dentro tutto il suo mondo: cose da mangiare, fogli di carta da riciclare disegnando, pezzi di vecchi manifesti, colori e pennelli. Francesco disegna ovunque, e con tutte le tecniche, apprese da autodidatta, ma messe a punto con ostinazione e quotidiano lavoro. E’ sempre difensore degli ultimi e se gli pare che i loro diritti non siano rispettati si rivolta, ponendosi in loro difesa con tutta la forza delle sue convinzioni antiautoritarie. In questo periodo si lega a Dana Simionescu della Tinaia ed ai Chille de la balanza: ad essi affida i suoi lavori (alcune migliaia!) e superando la diffidenza verso l'uso strumentale dell'arte "che non si può vendere perché non si può valutare in denaro", fa esporre le proprie opere in piccole mostre. Solo quest’anno, con l’esposizione Umani (San Salvi 7-24 febbraio) il grande pubblico conosce l’Artista, guidato dalla critica di Tomaso Montanari e Eva di Stefano.

Informazioni ulteriori e prenotazioni: tel. 055 6236195 o Whatsapp 335 6270739, mail a info@chille.it

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