Le carte di Giorgio Castelfranco al Museo Casa Siviero

 

Museo Casa Rodolfo Siviero, Lungarno Serristori 1-3, Firenze.

Dal 25 gennaio al 31 marzo 2014

Orario di apertura: sabato ore 10-18: domenica e lunedì ore 10-13

Ingresso gratuito

Inaugurazione: sabato 25 gennaio, ore 11

Villa I Tatti, via di Vincigliata 22, Firenze.

Per le modalità di visita consultare il sito: itatti.harvard.edu

Inaugurazione: lunedì 27 gennaio, ore 17

 
La mostra, organizzata in collaborazione dalla Regione Toscana e dal The Harvard University Center for Italian Renaissance Studies, presenta il fondo archivistico dello storico dell'arte Giorgio Castelfranco che, donato a Harvard University, è depositato presso la Biblioteca Berenson di Villa I Tatti a Firenze.

Giorgio Castelfranco (1896-1978) fu importante storico dell'arte antica, autore di fondamentali studi su artisti del Rinascimento come Donatello e Leonardo; inoltre svolse una rilevantissima attività di critico di arte moderna, soprattutto per gli strettissimi rapporti culturali e di amicizia con Giorgio De Chirico e Alberto Savinio.

La mostra fa parte del programma delle manifestazioni del Giorno della Memoria, perché la vicenda della famiglia Castelfranco, di origine ebraica, è emblematica della ignominia delle leggi razziali. Anche se nessun membro della famiglia perse la vita durante le persecuzioni razziali, la legislazione introdotta nel 1938-39 colpì duramente i Castelfranco. Giorgio, direttore dei Musei di Palazzo Pitti, fu allontanato da Firenze in occasione della visita di Hitler e poi licenziato nel febbraio del 1939. Per sopravvivere e per mettere in salvo la famiglia facendola emigrare negli Stati Uniti, fu costretto a vendere la sua raccolta d'arte che comprendeva capolavori come le Muse Inquietanti e l'Ettore e Andromaca di De Chirico. Dopo l'8 settembre 1943 riuscì ad attraversare le linee e a raggiungere la Puglia, dove svolse le funzioni di Direttore Generale delle Belle Arti durante i governi Badoglio e Bonomi. La mostra è stata curata da Emanuele Greco e Francesca Guarducci a seguito di un dettagliato lavoro di inventariazione del Fondo Giorgio Castelfranco depositato presso la Biblioteca Berenson. Si articola in due sedi: Villa I Tatti e il museo Casa Siviero. Infatti il villino di Lungarno Serristori, lasciato in eredità con i suoi arredi e la sua raccolta d'arte alla Regione Toscana nel 1983 da Rodolfo Siviero, fu nel periodo tra le due guerre l'abitazione della famiglia Castelfranco. Nell'attuale Casa Siviero, negli anni Venti e Trenta, la famiglia Castelfranco ospitò a lungo Giorgio De Chirico e Alberto Savinio, che vi eseguirono famose opere. Qui inoltre era conservata la straordinaria raccolta di dipinti dei due fratelli De Chirico, che fu dispersa in seguito alla introduzione delle leggi razziali.

La sezione della mostra aperta a Casa Siviero presenta documenti e fotografie che illustrano: l'aspetto del villino di Lungarno Serristori al tempo di Giorgio Castelfranco; i rapporti con De Chirico e Savinio; la dispersione della raccolta al tempo delle leggi razziali. Inoltre un video intervista con la nipote di Giorgio Castelfranco.

La sezione della mostra presso Villa I Tatti presenta documenti relativi alla attività di Giorgio Castelfranco come studioso di Leonardo da Vinci e alla sua attività, in collaborazione con Rodolfo Siviero, di recupero delle opere d'arte italiane trafugate durante la Seconda Guerra Mondiale.

Ai visitatori saranno distribuite gratuitamente due pubblicazioni: una che ricostruisce i rapporti tra Giorgio Castelfranco, Rodolfo Siviero e Giorgio De Chirico; la seconda è il catalogo della dispersa raccolta Castelfranco.

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