Museo del Novecento: in mostra i presepi di Maria Lai

Il 20 dicembre il Museo Novecento inaugura Room, nuovo spazio espositivo al piano terra, con un progetto dedicato a Maria Lai (Ulassai, 1919 – Cardedu, 2013), una delle più importanti artiste italiane del XX secolo. A quasi cento anni dalla nascita il museo rende omaggio a questa protagonista silenziosa dell’arte contemporanea, con la mostra “L’anno zero” (fino al 28 marzo 2019) dedicata ai presepi in terracotta, pietre, stoffa e legno, uno dei temi più cari all’artista, già presente a Firenze nella monografica Maria Lai. Il Filo e l’infinito, mostra dedicatale questa primavera a Palazzo Pitti.

Con i presepi Maria Lai - che nel corso della sua lunga vita si è dedicata con costanza ad una ricerca del tutto personale sulla delicata poesia dell’esistenza - coglie l’essenza stessa della povera immagine della nascita del Messia e dell’adorazione di pastori e Magi tratta dal Vangelo, e ne fissa l’anno della nascita con un titolo emblematico: l’anno zero. Inizio della storia e vertigine del simbolo che si trovano all’incrocio tra favola ed epica, tra terra e cosmo, tra umano e divino. Dalle mani di Maria Lai nascono manufatti poveri costruiti con sapienza antica, piccoli monumenti al desiderio di pace e di fratellanza che parlano prima di tutto all’infanzia, minuscole scenografie che riproducono il mondo intero, la storia, i sogni e le utopie che resistono sparsi dovunque sulla terra, tra i popoli. Ogni presepio è un’invenzione inedita che non ripete mai se stessa e rinnova la matrice originale, quella trama evangelica che sempre replica un’esperienza di avvicinamento al sacro, alla manifestazione del dio tra noi. “Amo il presepe – diceva l’artista - come esperienza di qualcosa che, più ne indago l’inesprimibile, più trovo verità, più divento infantile e ingenua, e più rinasco”. Il presepe prima di tutto è per l’infanzia, quell’epoca della vita che sappiamo non essersi mai conclusa e mai compiuta. Il mondo in piccolo del presepe resta sempre in bilico tra favola e storia, tra il fatto miracoloso, unico e irrepetibile, e l’accadere quotidiano che sempre si ripete: un bambino nasce in una catapecchia ma è il re del mondo, e sua madre, una bella ragazza sposata a un falegname, l’ha partorito da vergine. L’ordine normale degli eventi umani si rispecchia in un disegno superiore. Questa eco, questa risonanza nella storia del sacro è quanto affascina del presepio. Ma è un sacro che parla nel linguaggio della favola, per la meraviglia dei bambini, e questo è il suo potere affabulatorio e un tantino magico, incantatorio.

Maria Lai ha scritto: “Amo il presepe per l’attualità delle sue migrazioni verso mete improbabili”, assegnando alle fragili immaginazioni in terracotta e pietre, stoffa e legno, una funzione politica che non si esprime con il tono retorico dell’ideologia, ma con le parole semplici e per questo veramente originarie della cultura arcaica.

Visite guidate

Visita alla mostra Anno Zero. Maria Lai
Fuori era notte è il titolo di alcune opere di Maria Lai dedicate ai presepi: scatole sceniche che si fanno cielo stellato, viaggio e racconto per indagare, nell’ineffabile linguaggio dell’arte, il grande mistero del mondo. Come scrive l’artista, “tra canti di angeli / e pianti di agnellini / nasce Dio, / nasce l’arte, / nasce l’Uomo”. La visita alla mostra permetterà di conoscere l’arte e la poetica di Maria Lai e di apprezzare le opere esposte, che nel loro apparente silenzio “ci dicono da dove veniamo, ci rivelano i sogni e i saperi della nostra infanzia e delle generazioni che ci hanno preceduto; quelli attuali, e forse anche quelli che vorremmo avere in futuro”. (Gianni Murtas)
Per chi: per giovani e adulti
Durata: 50’
Costi: gratuito < 18 anni, guide turistiche e interpreti, disabili e
accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM - €4,00 18-25 anni
- €8,50 > 25 anni + €2,00 (residenti Città Metropolitana) - €4,00 (non
residenti Città Metropolitana ) - riduzione 2x1 soci Unicoop
Quando: 22 dicembre h15 - 23, 24, 26 dicembre e 6 gennaio h11 

Atelier intorno ai Presepi di Maria Lai
I presepi di Maria Lai - in terracotta, legno, stoffa, filo, sabbia -propongono un racconto semplice, simbolico, assoluto, nel quale la storia sacra diventa metafora di tutte le radici, di tutti i miracoli e di tutti gli ideali dell’umanità: "aver mantenuto il contatto con la mia infanzia, quando sentivo intorno a me un mondo invisibile più forte della realtà.
Giustifica il fascino che ancora oggi mi lega alla tenerezza del Natale. Ciò che aveva sentito e che ho sempre continuato a sentire, sempre di più, è il bisogno di interrogare questo simbolo misterioso che ogni anno si ripropone a un mondo sempre più travagliato.” Dopo un’introduzione in mostra, i bambini e i loro familiari saranno invitati a
realizzare il loro presepe, che potranno portare via con sé. Importante: è necessario portare con sé una scatola da scarpe vuota.
Per chi: per famiglie con bambini di ogni età
Quando: 16 dicembre h11.00, 12.00, 15.00, 16.00, 17.00
Durata: 50’
Costi: gratuito < 18 anni, guide turistiche e interpreti, disabili e
accompagnatori, membri ICOM, ICOMOS e ICCROM - €4,00 18-25 anni
- €8,50 > 25 anni + €2,00 (residenti Città Metropolitana) - €4,00 (non
residenti Città Metropolitana ) - riduzione 2x1 soci Unicoop
Quando: 22 dicembre h16.30 - 23, 24, 26 dicembre e 6 gennaio h12.30

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