Donatello e Verrocchio, due opere riscoperte in mostra al museo dell'Opera del Duomo | FOTO

  • Dove
    Museo dell’Opera del Duomo
    Piazza del Duomo
  • Quando
    Dal 21/10/2016 al 27/02/2017
    9:00 21:00 lunedì, venerdì, sabato. 9:00 19:00 martedì, mercoledì, giovedì, domenica
  • Prezzo
    Biglietto d'entrata al museo 15,00 euro
  • Altre Informazioni
Rilievo "Decollazione di San Giovanni Battista", sfondo "Altare d'argento" ©Gobo

Dal 21 ottobre al 26 febbraio 2017 saranno in mostra al museo dell'Opera del Duomo due opere attribuite a due dei maggiori artisti del Rinascimento: Donatello e Verrocchio.

Le opere non sono molto conosciute e adesso grazie alla collaborazione con la Collezione di Peter e Kathleen Silverman il grande pubblico le potrà ammirare.

Si tratta di due sculture una il "San Lorenzo" - recentemente riconosciuto come opera di Donatello - e il rilievo la "Decollazione di San Giovanni Battista", a firma del Verrocchio alla quale è probabile abbia lavorato anche Leonardo, che ha lo stesso soggetto, dimensioni, e composizione della scena realizzata per "l'Altare d'argento".

Francesco Caglioti, studioso ed esperto di Donatello, ha scoperto che il San Lorenzo fu realizzato da Donatello nel 1440 ed era destinato al timpano della porta maggiore della pieve a lui intitolata Borgo San Lorenzo. Per secoli rimase nella città, ma nel 1888 un antiquario, tale Stefano Bardini, dopo averlo acquistato sostituì l'originale con una copia ancora visibile.

Dopo una serie di peripezie che hanno portato il busto a Vienna questo verrà acquistato dalla famiglia Silverman nel 2003 e scoperta la mano di Donatello.

Meno laboriosa è stata l'attribuzione al Verrocchio del rilievo rappresentante la "Decollazione di San Giovanni Battista" in quanto l'Altare d'Argento una delle opere simbolo del Museo fu realizzato tra il 1366 e il 1483 per il Battistero da molti nomi importanti tra cui Antonio del Pollaiolo e lo stesso Verrocchio. Il rilievo, anche questo concesso in mostra dalla Collezione Silverman, fu rubato durente la Seconda Guerra Mondiale dai nazisti per il museo di Hitler a Lintz. Il suo stato di conservazione non è eccellente in quanto è mancante di tre delle sette figure originarie, ma ciò non ha impedito il rinoscimento della mano dell'artista e forse la presenza di un'altra mano quella di Leonardo da Vinci (negli stessi anni i due stavano lavorando alla Palla della lanterna del Duomo commissionata al Verrocchio nel 1468).

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