Un libro tira l'altro ovvero il passaparola dei libri - il gruppo Facebook nato e gestito a Firenze

Un Libro Tira l'altro ovvero il passaparola dei libri - Il gruppo che sta dalla parte del lettore con oltre 87.000 iscritti di cui 3.400 di Firenze - L'avventura continua. Il gruppo su Facebook per gli amanti della lettura.

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di FirenzeToday

Più di 87.000 iscritti in soli quattro anni, oltre 20.000 solo da giugno, bastano questi numeri per un fenomeno che ci dimostra come la lettura sia ancora una passione tutt’altro che in via di estinzione. Un’avventura iniziata quasi per gioco, una pagina Facebook aperta per amore dei libri da un lettore appassionato, il fiorentino Claudio Cantini, con poche, semplici regole: condividere questo amore senza polemiche, senza pubblicità, senza altri interessi se non quello di scambiarsi idee, opinioni, suggerimenti sui libri. Proprio il rigore del regolamento che vieta ogni tipo di pubblicità e di autopromozione nonché di collegamento a siti, profili ed altre pagine Facebook ha reso interessante e spontaneo il gruppo, in continua crescita grazie soprattutto al passaparola. Una formula evidentemente vincente, visto il successo quasi virale, tanto che l'amministratore ben presto ha dovuto avvalersi della preziosa collaborazione di Valentina Leoni, fiorentina anch'essa, moderatore attento e preciso. Un gruppo di lettori per i lettori, basta entrare nella pagina per rendersi conto di quanto sia vivace il popolo degli iscritti, e di quanto siano vari gli argomenti. Si legge di tutto, si commenta di tutto, il pregio maggiore di questo gruppo è quello di non essere un circolo letterario esclusivo, sono spontaneamente banditi snobismi e supponenza ed ogni iscritto è libero di esprimersi, di chiedere consigli e di lanciare argomenti per dibattiti stimolanti e di ampio respiro. E non mancano anche piccoli scontri, divergenze di opinioni che rendono ancora più interessanti gli scambi. Sebbene non ci sia alcun intento didattico, non pochi iscritti hanno dichiarato di essere stati stimolati ad ampliare il proprio territorio di lettura, ed è un bel risultato che favorisce la divulgazione spontanea di nuovi scrittori ma anche di classici poco conosciuti. Il prossimo passo? Degli incontri da organizzare nelle principali città, in collaborazione magari con una libreria.

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