Ilaria in Waterland al Florence Dance Center

Sabato 20 gennaio alle ore 18.30 in via Borgo Stella 23 r a Firenze s’inaugura il secondo appuntamento della rassegna Etoile Toy/ Visual Art Florence promossa dal Florence Dance Center di Marga Nativo e realizzata in collaborazione con la storica e critica d’arte Daniela Pronestì. La rassegna, ideata da Mario Mariotti nel 1987, indaga il rapporto tra immaginazione creativa ed espressione corporea trasformando ogni inaugurazione in un evento che coniuga arte e danza con una performance ispirata alle opere esposte. Ospiti della rassegna, da novembre 2017 a maggio 2018, quattro artisti - di cui tre italiani e uno straniero - chiamati a confrontarsi sul linguaggio dell’astrazione pittorica, con particolare attenzione alla forza espressiva del colore e alla capacità comunicativa del segno.

La rassegna prosegue con la mostra Ilaria in Waterland, personale di Ilaria Finetti. Liberamente ispirato al racconto di Lewis Carroll, il titolo pone l’accento sul tono evocativo e visionario delle opere dell’artista senese, il cui “viaggio” fantastico si svolge, in questo caso, in un mondo dominato dall’acqua e dalla sua forza generativa.

Dopo il diploma in pittura, conseguito all’Istituto d’Arte di Siena, la formazione presso la prestigiosa Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede ha consentito ad Ilaria Finetti di maturare una profonda familiarità con il tema onirico/fantastico, indirizzandola verso quei “luoghi dell’immaginario” nei quali ancora oggi si colloca la sua ricerca artistica. Dal genere illustrativo deriva la capacità di procedere in maniera coerente da un’opera all’altra, come capitoli di un solo racconto che si sviluppa, immagine dopo immagine, avendo come filo conduttore il linguaggio del colore, con le sue densità, velature e trasparenze. Un processo creativo sempre sospeso tra controllo e casualità, grazie anche all’adozione di una tecnica, quella dell’acquerello, che si presta all’effetto imprevisto, alla magia di una forma generata dall’interazione tra acqua e colore e dall’azione di queste sulla carta. Traggo continua ispirazione dall’acqua - afferma l’artista - della quale mi servo per trasferire sul foglio pensieri ed emozioni. Oltre che tramite espressivo, l’acquerello compartecipa, quindi, al significato dell’opera, richiamando un’idea dell’acqua come microcosmo in cui l’artista idealmente s’immerge per risalire all’origine della vita. In questo “paese delle meraviglie”, Ilaria incontra creature dalle sembianze primordiali, avvolte o collegate tra loro da filamenti fluttuanti e distribuite in modo da formare strutture complesse, scorci naturalistici, orizzonti immaginari. Dipinte con un tratto che unisce la fantasia creativa dell’illustrazione all’accuratezza scientifica, queste forme rivelano un forte interesse per il mondo microbiotico, inteso quale metafora di un mondo invisibile all’occhio umano. Se in ambito scientifico è il microscopio a svelare questa realtà nascosta, nell’opera di Ilaria Finetti la chimica degli elementi - colore ed acqua - si unisce alla fantasia per raccontare questa vita segreta e silenziosa che scorre sotto la superficie delle cose e che qui conquista un formato macroscopico. Una dimensione sconosciuta ed affascinante che l’artista esplora alla ricerca di una bellezza primaria ed incorrotta.



La coreografia, a cura del corso professionale di danza contemporanea, è di Benedetta Ghiglia.





Florence Dance Center

Direttore artistico Marga Nativo

Borgo della Stella 23/r (Piazza del Carmine), 50124 Firenze

info@florencedance.org - www.florencedance.org

Dal lunedì al venerdì (10.00 - 13.00 / 14.30 - 20.00)

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Nata a Siena nel 1975, Ilaria Finetti frequenta l’Istituto d’Arte, dove si diploma in pittura, mostrando fin da subito una particolare predisposizione per la tecnica dell’acquerello. La passione per l’illustrazione la porta poi a frequentare la Scuola Internazionale d’Illustrazione di Sarmede, dove si perfeziona con il maestro Arcadio Lobato. La sua formazione pittorica la conduce verso una ricerca che fonde il linguaggio poetico dell’illustrazione per l’infanzia con un codice più astratto e surreale, fatto di grandi campiture, figure oniriche e fluttuanti che galleggiano tra le trasparenze dell’acquerello, evocando mondi fantastici e visionari. La sua arte prende ispirazione dal mondo della natura, dal microcosmo, dalla biologia. Tema ricorrente nelle sue opere è la maternità, il processo di creazione dell’uomo e l’intrinseco legame con l’acqua, centro dell’ingranaggio della vita. Segnalata dalla giuria al premio Combat Prize (2017) e selezionata al premio Internazionale Marchionni (2017), ha ricevuto una menzione di merito al premio Roberto Zambelli (Perugia, 2015) ed si è classificata prima al premio di pittura San Galgano (2010) nella sezione giovani. Ha esposto in personale e in collettiva sia in Italia (Firenze, Siena, Venezia, Trieste, Roma) che all’estero (New York).

www.ilariafinetti.it

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