Presepi fatti a mano nel Chianti

Mercatale, Panzano, San Donato e Marcialla: intere comunità si sperimentano nella creazione di presepi d’autore

Il Natale ispira il cuore artigiano delle colline del Chianti e della Valdelsa. La creatività, l’ingegno, la fantasia di abili mani di falegnami, ceramisti, fabbri, impagliatori infondono vita e concretezza al tema della Natività e ogni presepe, avvolto dalla magia delle feste, si traduce in un pezzo unico, fatto a mano esposto lungo le vie e i vicoli, i piccoli borghi, le antiche piazze, le cappelle e le pievi millenarie di un passato che esprime la forte identità e la storia dei territori di Greve, Tavarnelle, San Casciano, Barberino.

Un presepe di pregio è quello che tra pochi giorni adornerà le sale dell’altare della Chiesa di Mercatale Val di Pesa, frazione di San Casciano. Il quadro familiare con i personaggi Maria e Giuseppe rivolti verso Gesù, incorniciati dalla mangiatoia, rivivono nelle forme, nei materiali e nella bellezza armoniosa delle creazioni firmate dall’azienda Cerretelli, leader nel settore delle ceramiche di alta qualità su scala internazionale, depositaria di una tradizione artigianale che si tramanda di generazione in generazione.

Altri presepi, nella versione più tradizionale, impreziosiranno la Cappellina dei Paolini e la Pieve di Campoli, mentre nella straordinaria Chiesa di Decimo, una delle più antiche di San Casciano, il tema della Natività diventerà una scena vivente e contemporanea con la partecipazione di cittadini, famiglie e bambini. A Panzano in Chianti, frazione di Greve, il presepe è un’opera diffusa, una forma d’arte che si moltiplica, riecheggia negli spazi pubblici e privati del borgo.

E’ uno degli appuntamenti più attesi nel Chianti la mostra di presepi, organizzata dal Comune di Greve, in collaborazione con gli artigiani locali, che espone presepi di varie dimensioni nei materiali più disparati, legno, vimini, pietra, esposti davanti alle botteghe e ai negozi del paese. La mostra rimarrà aperta fino al 7 gennaio.

La rappresentazione della nascita di Gesù attraversa le colline e i castelli del Chianti e giunge a San Donato in Poggio, nel Comune di Tavarnelle, dove intorno agli amici del presepio si stringe in realtà un intero paese. A Palazzo Malaspina la tradizione medievale di allestire un presepio diventa un linguaggio contemporaneo ed ecosostenibile grazie alla sensibilità degli artigiani locali che utilizzano materiale di recupero. Vecchie porte, oggetti in ferro dismessi, materiale ligneo vengono riciclati per dare vita alla Natività, allestita al terzo piano di Palazzo Malaspina che per tutto il periodo delle feste ospiterà quattordici presepi realizzati dagli studenti delle scuole del territorio e dagli abitanti del paese. L’iniziativa è curata dalla Pro Loco di San Donato in Poggio.

A Marcialla, frazione di Barberino Val d’Elsa, il presepe è un canto celeste, parole ed espressione di una comunità che cresce e si trasforma in un’opera musicale realizzata dalle varie anime artistiche del territorio, la Filarmonica Verdi diretta da Adriano Scoccati, il coro di voci bianche condotto da Silvia Lotti e il testo teatrale di Francesco Mattonai. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Isolotto: il portellone si apre e la bara finisce in strada

  • Terremoto Firenze: la terra trema in città

  • Terremoto: la terra trema nel Fiorentino

  • Terremoto Firenze: danni in Mugello, oltre 200 cittadini fuori casa

  • Terremoto in Mugello, al lavoro per identificare la faglia: "Sciame sismico prosegue"

  • Violenza inaudita a Rufina: segregata e violentata per un mese dall'ex cognato

Torna su
FirenzeToday è in caricamento