Museo Archeologico Nazionale, nuove sale grazie alla donazione di due mecenati USA

Nuove collocazioni per il Vaso François e il Sarcofago delle Amazzoni

Un finanziamento importante a carico di due mecenati statunitensi Laura and Jack Winchester, arrivato al Museo Archeologico Nazionale di Firenze tramite la Fondazione Friends of Florence. Questa donazione ha permesso la revisione dell'illuminazione del secondo piano, l'istallazione di 92 tende, la sostituzione di vecchie luci al neon, presenti al primo piano, con moderni led più indicati per la conservazione delle opere e molto più duraturi. Ma l'intervento di maggiore rilievo ha interessato la creazione di tre nuovi ambienti e undici vetrine che accolgono 180 statuette in bronzo sia originali greci che copie di  età romana, un tempo parti della grande collezione mediceo-lorenese e  in parte restaurate e integrate da artigiani e artisti della loro corte (tra i quali Benvenuto Cellini).

Le nuove sale sono dedicati: al Vaso François, al Sarcofago delle Amazzoni e ai Bronzetti greco-romani.

Vaso François

Il celebre Vaso François, capolavoro dell''arte greca, è collocato in  una nuova vetrina, in un allestimento con fregi retroilluminati, con  apparato didattico bilingue (in italiano e in inglese) e con due  postazioni informatiche nelle quali i visitatori potranno agevolmente  scorrere le immagini, approfondire i miti, le saghe e le storie degli  antichi dei ed eroi della Grecia classica e della Guerra di Troia,  scoprendo così quale fu il fascino che il Rex Vasorum (il Re dei Vasi) esercitò sugli aristocratici etruschi della potente città di Chiusi,  che tra il 565 e il 550 a.C. lo acquistarono e lo posero in una grande tomba a sette camere. Per la prima volta, inoltre, sono esposti accanto al grande cratere di Ergotimos e Kleitias due vasi figurati (della bottega del pittore  Lydos) che solo recenti ricerche d''archivio hanno individuato come  possibili elementi del corredo funerario di cui il Vaso François  faceva parte.

Sarcofago delle Amazzoni

Il rinnovamento dell''apparato espositivo riguarda anche il Sarcofago  delle Amazzoni, esempio unico al mondo di sepolcro di marmo dipinto (350 a.C.), destinato a una aristocratica dama di Tarquinia, nonna di  un alto magistrato che l''ha onorata commissionando la splendida  sepoltura.

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