Povertà e uguaglianza, convegno per rendere omaggio a Giorgio La Pira

In occasione del 37° anniversario della morte del Professore, Palazzo Vecchio ospiterà docenti e autorità per il convegno intitolato "La questione lapiriana: la povertà oggi. Dalla povertà allo sviluppo e all'eguaglianza

Giorgio La Pira

Presentato il convegno che domani si terrà nel Salone dei Cinquecento su “La questione lapiriana: la povertà oggi. Dalla povertà allo sviluppo e all'uguaglianza” che vedrà gli interventi di Romano Prodi, di Giovanni Andrea Cornia, di Elisabetta Basile, di Marco Impagliazzo e le conclusioni del Vice Ministro agli Esteri e cooperazione Lapo Pistelli. Il convegno ha lo scopo di offrire un’autorevole riflessione sulle forme di povertà odierna nei diversi continenti.

Nel pomeriggio, alle ore 15, la Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze inaugurerà la mostra intitolata "La Pira, l'Europa dei popoli e il mondo: le pietre del dialogo". Realizzata in collaborazione con l'Istituto Universitario Europeo in occasione dell’inizio della Presidenza Italiana dell'Unione Europea, l’iniziativa costituisce l’unico progetto espositivo selezionato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri tra gli eventi della Presidenza italiana per il Semestre europeo. L’esposizione vuole proporre il messaggio all’Europa dei popoli di La Pira quale saldo fondamento delle Istituzioni comunitarie nell’attuale contesto globalizzazione, valorizzando in particolare le Istituzioni europee per le quali il Professore offrì un contributo determinante, in particolare per la Fondazione dell’Istituto Universitario Europeo stesso a Firenze.

“Si tratterà di una giornata con invitati d’eccezione per esperienza e competenze che ci permetterà di riflettere su problematiche attualissime come disoccupazione e immigrazione, che coinvolgono oggi gli stessi giovani italiani costituendo un’emorragia drammatica” ha commentato il vicepresidente della Fondazione La Pira, Giulio Conticelli.

“Vorremmo offrire uno sguardo sulle povertà globali per ritrovare la misura che La Pira ci ha insegnato: affrontare i bisogni nella complessità delle dinamiche internazionali a partire dalle necessità degli ultimi. Lo stesso Professore nell’Ottobre del ’46 parlò di diritto al lavoro e di una forma di assistenza da parte dello stato nei confronti di chi si fosse ritrovato disoccupato: un principio che fu intuito dalle forze rappresentate alla costituente e sulla base del quale auspichiamo si strutturi anche la riforma del Jobs Act. Assicurare il sostegno della comunità a chi resta senza lavoro significa infatti non solo guardare ai poveri ma agire secondo la consapevolezza profonda che una città che non difende diritti dei poveri è una città senza legge. Ecco perché - ha concluso Conticelli - quello del prossimo 5 Novembre è un invito a Palazzo Vecchio rivolto dai poveri”.

La giornata si concluderà con la celebrazione della Santa Messa delle ore 18 presieduta da Mons. Giancarlo Perego, direttore generale della Fondazione "Migrantes" della CEI, nella Basilica di San Marco. A 80 anni dalla creazione da parte di La Pira della Messa del povero a San Procolo, la presenza del direttore della Fondazione Migrantes, impegnata nell’attenzione continua al tema dell’immigrazione, vuole essere da parte della Fondazione La Pira un significativo gesto di attenzione al dramma spesso dimenticato dei migranti che attraverso il Mediterraneo giungono sulle coste siciliane, tra le quali proprio Pozzallo, città natale del Professore. 

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Mick Jagger si trasferisce a Firenze

  • Santa Maria Novella: ragazzina presa a schiaffi e rapinata alla fermata dalla tramvia

  • Natalie Portman, lettera d'amore a Firenze: "La magia delle celle dei frati affrescate a San Marco, il gelato e..."

  • Scosse di terremoto nel Fiorentino

  • Scappano dal ristorante al mare senza pagare: 5 giovani fiorentini rintracciati e riportati a saldare il conto

  • Rissa all'Isolotto: resa dei conti in strada

Torna su
FirenzeToday è in caricamento