Glorytellers, la rassegna di concerti che raccontano storie e tradizioni dimenticate

Nel mese di aprile torna Glorytellers, rassegna che da ormai nove anni presenta in Sala Vanni artisti e musiche che portano con sé storie da raccontare, tradizioni dimenticate, preziose ricerche sonore, azzardate proiezioni futuribili. 

I concerti

Sabato 1 aprile si esibirà in Sala Vanni Gareth Dickson una delle voci più autorevoli tra i songwriter di nuova generazione. Già collaboratore in studio e in tour di Juana Molina e più recentemente di Vashti Bunyan, Dickson ha sviluppato in questi anni uno stile personale e riconoscibile: ricercato, elaborato eppure asciutto, avvolto in vaporosi riverberi elettroacustici, e un cantato sognante, confidenziale, a volte sussurrato, che penetra sotto pelle e trasporta l'ascoltatore in una sorta di trance. Su tutto aleggia un'aura magica, quasi una presenza fantasmatica; forse quella di Nick Drake, del quale verrebbe da dire che Gareth Dickson è oggi il più credibile e ispirato erede.

Sabato 29 aprile sarà il turno di Xylouris & White. "Black Peak" è il secondo disco del duo formato dal liutista cretese George Xylouris (figlio del leggendario cantante e suonatore di lira Psarandonis) e l'australiano Jim White, pirotecnico batterista dei Dirty Three (anche con Cat Power, Bill Callahan/Smog, Pj Harvey, Bonnie Prince Billy). 

Chiude il programma di Glorytellers il concerto dei Califone che il 31 maggio celebreranno il quindicinale del disco Roomsound, il loro primo album. A distanza di 15 anni l'etichetta Dead Oceans lo scorso autunno ha ristampato l'album in una versione deluxe; parallelamente la band si è ritrovata per un pugno di date nordamericane a celebrare l'anniversario e a suonare il disco dall'inizio alla fine. Al fianco del sempre presente Rutili si sono così rivisti i membri storici Ben Massarella  Brian Deck, il compagno di tante avventure Michael Krassne e i giovani Wally Boudway e Ross Andrews.

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